home
Il Mondo degli Schützen
die Schützenwelt
 La pagina dedicata ai miei viaggi raccolta foto
Data, luogo   Google + Flickr anteprima
2020      
2021_01_19 Trento - Alcuni paesaggi foto / Bilder foto / Bilder
2021_01_13 Dosso di Costalta. Dal Passo del Redebus (1455m), si imbocca la strada forestale Cambroncòi lungo un bel bosco in leggera pendenza. Per primo si incontra Malga Pez prima, e dopo circa un’ora Malga Cambroncoi a 1710 m circa. Da Malga Cambroncoi si prende il sentiero E 404 che attraversa un fitto bosco chiamato Taiadi. Arrivati alla grande croce in ferro sul dosso di Costalta (1955 m) si gode una vista meravigliosa di 360° su tutti i paesi e le valli circostanti. foto / Bilder foto / Bilder
2020_11_29 Monte Altissimo. Partenza dopo poco il paese di San Valentino, attraverso il sentiero attrezzato "le vipere" si raggiunge "Crone di Bes" e quindi "malga Bes". Attraversando quindi i "Prati di Pasna" si arriva a "bocca del Creer". Quindi a destra a "Malga Campo" nei pressi il punto "Belvedere" con la Croce. Ritorno per la stessa via fino a "Malga Bes" quindi per strada a San Valentino. (ca. ore 4,30 / 5.00). foto / Bilder foto / Bilder
2020_11_22 Lago di Tret o lago di Santa Maria (mt. 1600) In auto si raggiunge la località Plaze di Tret che si trova poco oltre il paese di Fondo in direzione del Passo Palade. Lungo la statale si nota un bivio sulla destra con le indicazioni per il Lago di Tret. Dal parcheggio si prosegue lungo la strada inizialmente asfaltata che dopo le ultime case diventa sterrata. Dopo qualche centinaio di metri il sentiero lascia la strada sterrata percorsa e prosegue sulla destra nel bosco. In questo punto sono evidenti le indicazioni per il sentiero 512 in direzione Lago di Tret. Il sentiero poco dopo incrocia una strada forestale con segnavia n. 57 prendere a destra e seguire la forestale che dopo un ampio giro passa sotto il dosso di Solomp ed inizia a scendere verso il lago. Dopo una meritata pausa il rientro può essere direttamente seguendo il sentiero n. 512 a loc, Plaze oppure seguendo il segnavia n. 9 scendere verso St. Felix e poi ritornare al parcheggio. Durata ca. 3 ore (senza il tratto verso st. Felix) foto / Bilder foto / Bilder
2020_11_17 Gronlait (Hoajoch) (mt. 2.383). salita dal versante sud sopra la Valsugana. Prima di Ronchi Valsugana prendere la deviazione per loc. Pozza. Dopo diversi chilometri la strada si ferma. Questa volta sono partito dalla località Calavin - Malga Fravort mt. 1.580. Il sentiero prima porta nei pressi del lago delle Prese poi si inoltra nella val Portela fino all'omonimo passo. Al passo Portela a sinistra ci si inerpica fino alla cima. Andata e ritorno ca. 4 ore. foto / Bilder foto / Bilder
2020_11_12 Monte Rujoch (mt. 2415) catena Lagorai. Partenza ed arrivo dal parcheggio di malga Stramaiolo (accesso da passo Redebus). Direzione rif. Tonini (bruciato), salita al monte Rujoch, passo Polpen e ritorno al parcheggio. Si erge a cavallo fra l'Altopiano di Piné e la Valle dei Mocheni. È un monte caratterizzato dalla presenza di due cime di altitudine simile sulla parte sommitale del crinale (durata ca. 3 e mezzo). foto / Bilder foto / Bilder
2020_11_01 immagini autunnali. Immagini autunnali da varie località foto / Bilder foto / Bilder
2020_09_22 lago Erdemolo rifugio Sette Selle. Giro circolare di 5/6 ore con partenza ed arrivo al parcheggio loc. Frotten. Salita al lago di Erdemolo (mt. 2014), proseguire per il passo del Lago, quindi girando a sinistra sul sentiero 343 attraverso la forcella Cavè, forcella delle Conelle e forcella Sasso Rotto si arriva al rifugio Sette Selle. Discesa quindi al parcheggio. foto / Bilder foto / Bilder
2020_09_18 Malga Valmaggiore. Giro circolare di ca. 5/6 ore con partenza ed arrivo alla Malga Valmaggiore. Salita al bivacco Paolo e Nicola, forcella Valmaggiore mt. 2180. Ripreso il sentiero n. 349 attraverso la forcella del Dos Caligher salita a forcella Moregna mt 2397, discesa al Lago Brutto, passaggio per il lago Moregna quindi ritorno alla malga. foto / Bilder foto / Bilder
2020_09_15 (Lago dele Trute – Lago Brutto – Lago di Moregna). Escursione di circa 6/7 ore. Partendo dal rifugio Cauriol si imbocca il sent. 349 che sale alla forcella Canzenagol (presenza di trincee ancora ben conservate), si attraversa la sella del Cadinon scendendo sul versante opposto alla forcella Coldosè. Rimanendo sul sent. 349 si giunge in prossimità del lago delle Trute (m 2103). Continuando in direzione di forc. Moregna si giunge in breve al lago Brutto (m 2207). Da qui affrontando un ripido sentiero si raggiunge forc. Moregna e continuando si giunge all'incrocio con il sent. 349B, si prosegue su questo sentiero in direzione del lago di Moregna dove si giunge dopo una breve camminata. Ci si reimmette sul sent. 339 in direzione del Lago delle Trute camminando sul sentiero percorso in precedenza in direzione della forcella di Canzenagol per concludere l’escursione al rifugio Cauriol. foto / Bilder foto / Bilder
2020_09_11 Monte Cauriol. Partendo dal rifugio baita monte Cauriol, si imbocca la strada militare (segnavia n. 320) che diventa ben presto mulattiera e poi sentiero. Si passa per il Pian delle Maddalene, si supera un’indicazione per il monte Cardinal, che torreggia maestoso sulla sinistra e dopo 30 minuti circa di marcia si raggiunge il baito del Marino, una piccola baita in pietra non agibile. Poco più avanti si incontra l’incrocio tra “via italiana” e “via austriaca”, punto di congiunzione di questa escursione; si prende la “via italiana” e in circa 45 minuti si giunge a passo Sadole (2.066 m). La zona del passo è ricca di resti di trincee, ruderi di postazioni e baraccamenti militari. Si prende il sentiero in costa per il Cauriol, si aggira tutta la mole del Piccolo Cauriol e dopo un'impegnativa salita si guadagna la Sella del Cauriol (o selletta Carteri). L’ultimo tratto di salita si snoda tra rocce e pietre. La fatica è premiata da un superbo panorama a 360 gradi, si vede il Gruppo del Catinaccio Sasso Piatto, Sasso Lungo Gruppo del Sella, Cima D'Asta, Pale di San Martino. Per il ritorno si scende alla Selletta Carteri, da qui, se non si vuole percorrere il sentiero dell’andata, si imbocca la “via austriaca”: il percorso passa in mezzo a pietre e rocce, all’interno di un vasto canalone ghiaioso chiamato “Maseron”. Ritrovato più avanti il segnavia n. 320 si torna al punto di partenza foto / Bilder foto / Bilder
2020_09_08 Rifugio Latzfonserkreuz. Giro circolare con partenza ed arrivo da Durnholz. Salita dal sentiero n. 22 per la valle Pfattenalm fino al passo Getrum, salita alla cima Kassianspitze pausa al rifugio. Ritorno a Durnholz per il sentieri n. 5 attraverso il passo Fortschellscharte foto / Bilder foto / Bilder
2020_09_03 Ultental - Schusterhüttl. La casetta Schusterhüttl in Val d'Ultimo è composta da due piccole case in legno addobbate con molti fiori. La costruzione è molto particolare e sembra abbastanza vecchia. All'esterno c'è un piccolo terrazzo, con tavoli e panche in legno, rivolto verso sud. Semplice e panoramica escursione circolare attraverso la valle del Flatschberg fino allo Schusterhüttl (2.310 m) conduce su tranquille strade poderali attraverso l'interno dell'Ultentlal del gruppo altoatesino dell'Ortles e offre non solo il già bellissimo Schusterhüttl ma anche favolose viste sulle montagne circostanti. Una strada sterrata si dirama nella valle del Flatschberg. Attraversato il Flatschbergbach, si sale fino alla Vorderen Flatschbergalm. La strada prosegue fino alla malga Hinteren Flatschbergalm qui si gira a destra. Il sentiero attraversa ginepri e rododendri e risale fino a una piccola sella. Dalla collina con lo Steinmann si ha una bella vista sul fondovalle della Val d'Ultimo con il Weißbrunnsee e l'Eggenspitzen. Pochi minuti dopo ci si può accomodare sulla terrazza dello Schusterhüttl (2.310 m). foto / Bilder foto / Bilder
2020_08_28 Malga Cambroncoi - passo del Redebus foto / Bilder foto / Bilder
2020_08_25 Alcuni tramonti sulla città di Trento e due giri bellissimi in Pfossental e Altfasstal foto / Bilder foto / Bilder
2020_06_28 piccolo giro in Tirol. Obernbergsee am Brenner, Navis e Sterzing. foto / Bilder foto / Bilder
2020_02_01 Alcune valli in Sud Tirolo. Rein in Taufers, Ahrntal, val Casies foto / Bilder foto / Bilder
2019      
2019_12_22 Bassano del Grappa foto / Bilder foto / Bilder
2019_10_24 - visita all'abbazia di Praglia, Il borgo Arqua Petrarca con la casa e la tomba del Petrarca foto / Bilder foto / Bilder
2019_09_26 Monte Rujoch - giro ad anello partenza dal passo Redebus - malga Pontara - passo Polpen (1939 m – vecchio rudere) - Uomo Vecchio (2233 m – grande ometto) - Monte Rujoch (2415 m) - Monte Schliverai Spitz (2432 m) - Rifugio Sprugio-G.Tonini (1906 m) - Malga Stramaiolo Alta (1737 m) - malga Pontara (1.630 metri) - Passo Redebus .
YouTube   -   panorama1   -   panorama2
foto / Bilder foto / Bilder
2019_09_20 Cima d'Asta. Salita alla cima d'Asta da Marla Sorgazza foto / Bilder foto / Bilder
2019_09_17 salita a cima Fregasoga da Brusago foto / Bilder foto / Bilder
2019_09_15 Venezia foto / Bilder foto / Bilder
2019_09_04 Monte Croce. Salita alla cima da Brusago (TN) foto / Bilder foto / Bilder
2019_08_27 Ferrara. Visita alla città di Ferrara in occasione della festa "Giostra del Monaco" presso il "baluardo di Santa Maria" ez fortezza. Nella serata, in occasione dei 500 anni della sua morte, si è tenuto un "Processo a Lucrezia Borgia" con l'intervento di Elena Bianchini Breglia, Roberta Iotti e Alessandro Gulinati. foto / Bilder foto / Bilder
2019_08_26 Rif Furtschaglhaus. sulla via per il rifugio Furtschaglhaus mt. 2295 Zillertal (Austria) foto / Bilder foto / Bilder
2019_08_24 Berliner Hutte. sulla via per raggiungere il rif. Berlino in Zillertal (Austria). foto / Bilder foto / Bilder
2019_08_23 Castel Tratzberg – s’innalza sopra la valle Inntal ed è un vero gioiello del rinascimento.
Tratto da https://www.tirolo.tl/it/cultura-e-territorio/castelli/castel-tratzberg/
Castel Tratzberg, con i suoi 6.800 m², troneggia tra le località Jenbach e Schwaz. Già nel XIII secolo il castello venne menzionato per la prima volta in documenti ufficiali. Oggi Tratzberg conta tra le strutture più belle dell’arco alpino costruite in stile gotico e rinascimentale, e stupisce con il suo cortile ampiamente decorato e le splendide camere rinascimentali. Il castello ebbe vari proprietari nel corso dei secoli. Verso la fine del XV secolo passò in possesso dell’imperatore asburgico Massimiliano I. A seguito di un incendio nel 1492 d. C. la struttura venne quasi completamente distrutta. L’imperatore però fece scambiare le rovine con un castello dei ricchi fratelli Veitjakob e Simon Tänzl, i quali già nel 1500 fecero costruire la prima parte dell’odierno Castel Tratzberg in stile tardo-gotico. Nel XIX secolo il castello giunse infine nelle mani dei Conti Enzenberg, ai quali appartiene ancora oggi. Tratzberg serviva come palazzo di caccia sia per l’imperatore Massimiliano I (XV secolo) sia per la famiglia Fugger (XVI secolo). Ma non solo il castello stesso con il suo tetto coperto di scandole e lo splendido cortile vale la pena visitare, vi aspetta anche una peculiarità: un albero genealogico della famiglia asburgica con ben 148 ritratti dei membri nella Sala della Casa d’Asburgo (Habsburgersaal). Inoltre si possono ammirare la Sala della Regina con un passaggio segreto, una sala di caccia e la sala d’armi. Tramite una guida audio potrete conoscere la storia movimentata del castello nel corso dei secoli. Una visita speciale invece viene offerta ai bambini, che possono incontrare un vero cavaliere! E se volete arrivare a Castel Tratzberg in modo originale: il trenino “Tratzberg-Express” vi porta dal ristorante Schlosswirt fino al castello.
foto / Bilder foto / Bilder
2019_08 foto varie scattate in agosto in alcuni luoghi del Trentino e Sud Tirolo foto / Bilder foto / Bilder
2019_08_21 alcune foto dall'Abruzzo. Giulianova - Santuario Madonna dello Splendore - Duomo di San Flaviano Santuario del Volto Santo, Manopello - Abbateggio centro storico ed il santuario Madonna dell'Elcina. Caramanico Terme, centro storico, duomo S. Maria Maggiore Chiesa di San Tommaso - Fonte Natale PE Chiesa di Santa Maria de' Centurelli - Caporciano Grotte di Stiffe foto / Bilder foto / Bilder
2019_07_01 la chiesa di Predazzo foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_26 Latzfonser Kreuz. salita al rifugio _Latzfonser Kreuz e cima San Cassiano dal parcheggio Jochalm foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_20 Addolorata Di Castelpetroso - La storia del Santuario di Maria SS. Addolorata inizia il 22 marzo 1888, giorno in cui la Vergine apparve per la prima volta. Due contadine del luogo erano alla ricerca di una pecorella smarrita quando una delle due si trovò di fronte una visione celeste: nel bagliore della luce si riconosceva l’immagine di Maria SS. Addolorata seminginocchiata con ai piedi il Figlio morto, lo sguardo rivolto verso il cielo e le braccia allargate in atto di offerta. Il 26 settembre 1888 Mons. Francesco Macarone Palmieri, vescovo di Bojano, si recò sul luogo sacro per “indagare” sulle presunte apparizioni ed ebbe la grazia di vedere la Madonna Addolorata così com’era apparsa alle due contadine. Era il 28 settembre 1890 quando venne posta la prima pietra del Santuario di Maria SS. Addolorata di Castelpetroso e Mons. Francesco Macarone Palmieri, nel corso di una solenne celebrazione, diede ufficialmente il via ai lavori. La consacrazione, invece, avvenne solamente il 21 settembre 1975.
Tratto da http://www.santuarioaddolorata.it/
foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_20 Miranda è stata fondata prima del 1000, appartenne alla contea di Isernia nel periodo longobardo ed a quella del Molise durante la dominazione normanna e sveva. Da qui al periodo angioino non si ha alcuna notizia. Nella seconda metà del 1200 una parte del feudo venne concessa a Giovanni De Guissa e l'altra parte ad Andrea D'Isernia da Carlo D'Angiò . Nel 1297 Andrea D'Isernia cedette al De Guissa il Castello di Croce in cambio dell’intero possesso di Miranda. Dopo la morte di Andrea D’Isernia, nel 1316, il figlio Tommaso, prese il possesso del feudo. Alla dinastia dei D'Isernia successe nel 1445 quella dei Di Somma con a capo Nicola Di Somma. Alla sua morte salì al trono il figlio Giovanni al quale successe Troiano, suo primogenito, per opera del quale, nel 1493, iniziarono i lavori di costruzione della Chiesa madre Santa Maria Assunta.  Nel 1525 Troiano morì, gli successe   la nipote Silvia Di Somma alla quale, nel 1528, venne sottratto il trono per l’infedeltà di un vassallo. Nello stesso anno, il principe D'Oranges consegna Miranda nelle mani di Luigi Scriviano. Nel 1532 la popolazione di Miranda ammontava a 435 abitanti. Di lì a poco, il paese, trovandosi nel Demanio, fu messo all'asta e nuovamente acquistato per 9000 ducati dalla corte dei Di Somma, che in quel periodo era governata da Nicolò, zio-cugino di Silvia.La dinastia continuò con Vincenzo, seguito da Gianbattista al quale fu conferito il titolo ducale. Nel 1585 fu edificata la fontana urbana sulla quale venne scolpito l'attuale stemma di Miranda raffigurante due torri accostate, che oggi si trova sulla facciata dell’ufficio postale, mentre prima era rappresentato su una delle porte che accedeva al castello, demolito nel 1950.  Alla morte di Gianbattista si concluse la dinastia dei Di Somma, poiché egli non aveva avuto eredi. A prendere le redini di Miranda furono i Crispano, con Pietrantonio, nipote di Giambattista. Nel 1640 Pietrantonio Crispano morì e il feudo passò al fratello Marcello, visto che Pietrantonio non aveva avuto eredi diretti. In questo periodo Miranda contava circa 730 abitanti. Marcello, in mancanza di figli maschi, lasciò il paese alla sua unica figlia, sposata con un componente della famiglia Caracciolo. Fu così che la famiglia Caracciolo venne in possesso di Miranda. A Giulio Cesare, figlio della Crispano, successe il figlio Francesco, dopo il quale salì al trono la figlia Marianna che sposò Francesco Caracciolo, duca di Altripalda. A quei tempi, Miranda contava 1720 abitanti.  Il 4 giugno del 1786, Marianna morì. Unica erede di Marianna e Francesco era Gaetana, che fu l'ultima titolare del feudo che allora contava 2063 abitanti. Gaetana rimase vedova nel 1796 di Fernando Caracciolo, principe Torella. L'anno successivo si risposò con Onorato Gaetani dell’Aquila d'Aragona, dal quale ebbe una figlia, Marianna, che nel 1810, anno in cui Gaettana morì, divenne unica erede dei suoi beni.  Tre anni prima della morte di Gaetana, nel 1807, Miranda era stata assegnata al Distretto e Governo di Isernia, con il sindaco Filippo Patriarca. Cessato il dominio ducale, il paese si estese man mano sino a formare l'attuale "ferro di cavallo".  Nel 1822 Marianna sposò Giuseppe dei Medici, principe d'Ottaiano, morì il 15 Settembre del 1850. In questo periodo il paese venne arricchito di artistici lampioni alimentati a petrolio, furono pavimentate anche le strade con delle caratteristiche selci bianche. Nel 1835 la popolazione era giunta sino a 2154 persone, mentre nel 1861 scese a 1983. Michele dei Medici, principe di Venafro, duca di Altripalda, principe d'Ottaiano e duca di Miranda, era il primogenito di Marianna e Giuseppe, morì nel 1881.  Suo figlio Giuseppe morì nel 1894 e non avendo prole, lascia i titoli ducali a sua sorella Angelica, moglie del conte Alfredo Monreale, tuttavia ella li cedette alla nipote Teresa Santasilia, moglie di Alessandro Capece Minutolo dei Marchesi di Bugnano. Con gli atti del notar Mancini del 14 Settembre del 1898, il territorio di Miranda fu dato in enfituesi a 60 proprietari mirandesi, i quali assunsero l'obbligo di pagare l'annuo canone di lire 650.000, con il diritto dell’affranco in 10 anni, ma incoraggiati dal sindaco il Cavaliere Ernesto Franceschelli, ne fecero donazione al comune, che attualmente è il possessore dell'intero territorio. Nel 1901 la popolazione ammontava a 2003 abitanti. A causa di questo aumento della popolazione, il castello, che sorgeva sul costone della Prece, venne incendiato allo scopo di utilizzare le sue pietre come base per la costruzione delle case. In quel periodo il comune diede alle strade i nomi che hanno attualmente. Il primo conflitto mondiale del 1915 -1918 vide 28 vittime mirandesi e molti feriti. Nel 1924 il paese ebbe la luce elettrica e l'anno dopo festeggiò l'arrivo dell'acqua potabile della "Fonte della Noce", grazie all'interessamento del sindaco Ruggero Labella. Da questo periodo fino alla fine della seconda guerra mondiale la popolazione mirandese diminuì, anche a causa dell'emigrazione.   Tra il 1928 e il 1936, Miranda cessò di essere un comune autonomo e fu aggregato al comune di Isernia. Anche se i mirandesi versarono sangue per la propria patria durante la seconda guerra mondiale, il paese fortunatamente non venne scosso da bombardamenti, a differenza di Isernia, che venne distrutta sotto gli occhi di molti cittadini mirandesi. I soldati tedeschi a quell'epoca, arrivarono comunque a Miranda, ma solo per rifornirsi di cibo, suini e bovini, sottratti alle poche persone rimaste in paese.
Tratto da www.mirandaisernia.it
foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_19 Venafro - Castel Pandone Il primo nucleo del castello è una struttura megalitica, i cui resti sono visibili alla base del mastio longobardo. Lo sviluppo del complesso fortificato si ebbe nella seconda metà del X secolo; il conte longobardo Paldefredo e i suoi successori potenziarono la fortezza con l’elevazione di un recinto quadrangolare con almeno due torrioni. Con l’avvento dei Normanni, il castello e il borgo subirono ingenti danni per opera delle truppe di re Ruggero II d’Altavilla. Nel periodo angioino furono realizzati un fossato e le tre grandi torri circolari a base tronco-conica. Nel 1443, con gli aragonesi, il castello passò alla famiglia Pandone. Il conte Francesco commissionò l’ampliamento del fossato e la costruzione di una braga merlata, mentre Enrico, all’inizio del Cinquecento, trasformò la struttura in residenza, facendo realizzare il loggiato, il giardino, e l’importante decorazione pittorica (1522 – 1527) raffigurante i migliori cavalli del suo famoso allevamento. Dopo la decapitazione di Enrico per il tradimento verso Carlo V, il feudo passò ad altre famiglie tra cui i Lannoy, che apportarono ulteriori modifiche all’architettura e alle decorazioni, accentuando il carattere residenziale del castello. foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_18 - L'abbazia di San Vincenzo al Volturno è una storica abbazia benedettina posta nel territorio dei comuni di Castel San Vincenzo e di Rocchetta a Volturno in Provincia di Isernia, nell'Alta Valle del Volturno. e Cerro al Volturno foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_18 Loreto - La basilica della Santa Casa è uno dei principali luoghi di culto mariano e tra i più importanti e visitati santuari mariani del mondo cattolico. Sorge a Loreto in piazza della Madonna, a 127 metri s.l.m., al termine della via Lauretana. All'interno della basilica, i cattolici rendono culto di devozione verso i resti di quella che secondo la tradizione è la Santa Casa di Nazareth, dove visse Gesù. A questo famoso santuario è collegata la devozione per Maria madre di Gesù che ha l'iconografia culturale e storica della Vergine Lauretana, patrona dell'aviazione; tra i numerosi personaggi e santi che vi hanno fatto visita, si ricordano santa Camilla Battista da Varano; santa Thérèse di Lisieux; santa Gianna Beretta; tra i papi che hanno visitato la basilica vi sono Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Il santuario ha la dignità di Basilica minore pontificia. foto / Bilder foto / Bilder
2019_02_16 Mantova - Biblioteca Teresiana e palazzo Ducale foto / Bilder foto / Bilder
Il santuario di Mariazell è il santuario più importante dell'Austria ed uno dei più importanti di Europa. È costituito da una basilica dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria e contiene una scultura lignea della Madonna, oggetto di venerazione fin dal XII secolo. La chiesa ha, dal novembre del 1907, la dignità di basilica minore.[1] Nel 1103 la località ove sorge Mariazell fu donata al monastero benedettino di St. Lambrecht, i cui monaci iniziarono a costruirvi delle capanne. Secondo la leggenda la fondazione del santuario risale prima del 1157, tuttavia Mariazell fu citata per la prima volta nel 1243. Nel 1266 fu consacrato uno degli altari. La cappella della Grazia e l'immagine mariana La Cappella della Grazia, eretta nel 1690 in luogo dell'antica, prima, capanna, è rimasta tale ancor oggi. È in questa cappella che viene conservata la statua tardo-romanica della Madonna, Magna Mater Austriæ, detta anche Madonna delle campane, scolpita in legno di tiglio. La catena del Rosario libera l'Austria dal comunismo Il Santuario è legato ai drammatici fatti accaduti a Vienna nel decennio tra il 1945 e il 1955. Mentre gli inglesi, esperti e pragmatici, avrebbero voluto contenere l'Urss a Est, l'insipienza americana fermò i suoi carri armati in vista di Berlino per permettere a Stalin di dilagare nell'Europa orientale, occupando anche l'Austria. Il Paese fu diviso in quattro zone, sul modello della Germania, ma quella riservata ai russi era la più importante e vasta, era quella dove stava la capitale stessa. Il ministro degli esteri, quel Molotov che aveva firmato il trattato con Hitler, permettendogli così di scatenare la guerra, disse e ripeté che "Mosca mai si sarebbe ritirata" da ciò che aveva occupato e tutti si aspettavano che, come a Praga e a Budapest, i comunisti organizzassero un colpo di Stato per andare da soli al potere nell'intera Austria. Le stesse cancellerie occidentali sembravano rassegnate. Opporsi significava quasi certamente scatenare una nuova guerra. Ma non si rassegnò un francescano, padre Petrus, che, tornato dalla prigionia proprio in Urss (e avendo conosciuto quindi sulla sua pelle l'orrore di quel regime), andò in pellegrinaggio nel santuario nazionale austriaco, a Mariazell, per avere ispirazione sul che fare per la sua Patria. Lì, fu sorpreso da una voce interiore, una locuzione interna, che gli disse: «Pregate tutti, tutti i giorni, il rosario e sarete salvi». Buon organizzatore, oltre che sacerdote stimato, padre Petrus promosse una "Crociata nazionale del Rosario", nello spirito esplicito di Fatima, che in breve tempo raccolse milioni di austriaci, compreso lo stesso presidente della Repubblica, Leopold Figl. Giorno e notte, grandi gruppi di fedeli si riunivano, spesso all'aperto, nelle città e nelle campagne recitando la corona e la stessa Vienna era percorsa da imponenti processioni mariane, sorvegliate con ostilità dall'Armata Rossa. Gli anni passavano senza che l'occupazione cessasse, ma il popolo non si stancava di pregare la Madonna di Fatima. Ed ecco che nel 1955, all'improvviso, il Cancelliere austriaco fu convocato a Mosca, dove fu ricevuto al Cremlino dal Soviet Supremo. Qui, gli fu comunicato che l'Urss aveva deciso di ritirare le sue truppe e di ridare all'Austria la piena indipendenza. In cambio poneva una sola condizione, che le autorità del Paese che veniva liberato accettarono di buon grado: un "impegno di neutralità" che, tra l'altro, avrebbe portato grandi vantaggi a Vienna, facendola diventare la terza città delle Nazioni Unite dopo New York e Ginevra. I governi occidentali furono colti di sorpresa da una "decisione del tutto inaspettata e unica", sia prima sia dopo: mai, come aveva ricordato Molotov dieci anni prima, mai l'Urss aveva accettato né avrebbe accettato di ritirarsi spontaneamente da un Paese occupato. Furono stupiti politici, diplomatici, militari, nel mondo intero. Ma non si stupirono coloro che da anni pregavano con la "Crociata del Rosario": in effetti, il giorno in cui la notizia del ritiro fu annunciata a Mosca al Cancelliere era un 13 maggio, l'anniversario dell'inizio delle apparizioni di Fatima. Tanto per completare il quadro, lo sgombero totale dell'Armata Rossa fu fissato dal governo comunista per l'ottobre: tra i generali russi (dispiaciuti di lasciare un Paese così bello e strategicamente così importante) nessuno, ovviamente, sospettava che proprio ottobre è, per la tradizione cattolica che risale ai tempi della battaglia di Lepanto, il mese del rosario. foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_19 Vienna un piccolo giro per la città. Italienische Nationalkirche Maria Schnee - Wiener Minoritenkirche, Kaiserliche Schatzkammer Wien, Prunksaal der Österreichischen Nationalbibliothek - Vienna foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_12 - Vienna un piccolo giro per la città foto / Bilder foto / Bilder
2018      
2018_09_20 Ala - palazzo de Pizzini foto / Bilder foto / Bilder
2018_09_02 San Marino. Visita alla città foto / Bilder foto / Bilder
2018_09_02 San Leo. Visita alla città ed alla fortezza foto / Bilder foto / Bilder
2018_09_01 Urbino. Palazzo Ducale e breve visita alla città foto / Bilder foto / Bilder
2018_08_29 Isernia. Breve visita alla città foto / Bilder foto / Bilder
2018_07_26 Lungo il Mincio - Borghetto (Valeggio sul Mincio), Mantova, lago superiore di Mantova, Grazie foto / Bilder foto / Bilder
2018_06_27 Castelli (TE) e la chiesa di San Donato foto / Bilder foto / Bilder
2018_06_27 Campli (TE). visita alla città, museo archeologico ed alla cattedrale foto / Bilder foto / Bilder
2018_06_14 San Romedio. Esposizione ex-voto del Santuario foto / Bilder foto / Bilder
2018_04_28 visita alla Benediktinerstift Lambach foto / Bilder foto / Bilder
2018_04_27 visita alla città di Praga foto / Bilder foto / Bilder
2018_04_26 Visita allo zoo ed al museo Hlubokà foto / Bilder foto / Bilder
2018_04_26 Visita al Castello di Hluboka foto / Bilder foto / Bilder
2018_04_26. Visita alla città di Budweis foto / Bilder foto / Bilder
2018_04_25. Visita alla città di Freistadt foto / Bilder foto / Bilder
2018_02_25 Enns (AT) e Basilika St Laurenz. foto / Bilder foto / Bilder
2018_02_23 Ungheria - visita al castello Schloss Esterhazy foto / Bilder foto / Bilder
2018_02_23 - Ungheria. Visita la museo  ISEUM SAVARIENSE (tempio di Isis savariai) foto / Bilder foto / Bilder
2018_01_23 Città di Modena foto / Bilder foto / Bilder
2017      
2017_09_30 Stift Seitenstetten


2017_09_30 Ruine Aggstein




2017_09_30 Wallfahrtskirche Maria Langegg



2017_09_30 St. Polten




2017_:09_30 Vienna




2017_09_28 Wels (AT)
foto / Bilder




foto / Bilder





foto / Bilder




foto / Bilder





foto / Bilder





foto / Bilder
foto / Bilder




foto / Bilder





foto / Bilder




foto / Bilder





foto / Bilder





foto / Bilder










2017_09_15 Cattolica- alcune foto della spiaggia  -   video foto / Bilder foto / Bilder

2017_08_27 Bergamo e dintorni. Convento di Astino, Paladina, Santuario di Sombreno, Bergamo città alta, valle Imagna loc. 3 faggi, Santuario Madonna Addolorata della Cornabusa.

foto / Bilder foto / Bilder
2017_08_17 Abbazia di Neustift (Brixen)
L'abbazia agostiniana di Novacella (Augustiner-Chorherrenstift Neustift in tedesco, nel comune di Varna, nelle immediate vicinanze di Bressanone, nella provincia autonoma di Bolzano, è una delle più prestigiose abbazie del nord Italia e dell'Arco Alpino, oltre che un grandioso complesso di edifici religiosi e civili. Nel maggio del 1956 papa Pio XII ha elevato la chiesa abbaziale alla dignità di basilica minore.
Il convento di Novacella è stato fondato nel 1142 dal vescovo della diocesi di Bressanone beato Hartmann, già preposito dell'abbazia di Klosterneuburg, con l'aiuto del burgravio di Sabiona Reginbert e della sua consorte Christina. L'abbazia appartiene alla Congregazione Lateranense Austriaca dei Canonici Regolari di San Agostino.
L'edificio è stato diverse volte ricostruito e ampliato fino a tutto il Settecento. L'Abbazia, fin dalla sua fondazione, è stata un luogo di ricovero per i pellegrini provenienti dal Nord Europa e diretti verso Roma e la Terrasanta, dopo la dura prova dell'attraversamento dei valichi alpini.
Nel 1445 vi fu sepolto il noto poeta tardomedievale Oswald von Wolkenstein.
A seguito della soppressione degli ordini religiosi, voluta dalla rivoluzione francese e attuata da Napoleone, molte abbazie vennero soppresse in Europa. L'Abbazia di Novacella fu soppressa dal governo bavarese, allora regnante nel Tirolo, nel 1807Con la riunificazione del Tirolo all'Austria l'Abbazia fu ripristinata e reinvestita dei suoi diritti e beni con l'editto dell'Imperatore Francesco I (1816).
Da quasi mille anni i Canonici Regolari di Sant'Agostino si occupano dell'educazione dei ragazzi. Infatti l'Abbazia è tuttora sede di un collegio con scuola media frequentato da studenti provenienti da Bressanone e da varie parti della provincia di Bolzano.
Da ormai più di trent'anni la vocazione educativa si rivolge anche alle persone più adulte, infatti dal 1970 nell'abbazia esiste un Centro Convegni. È inoltre stato istituito un centro per la pastorale del turismo e per l'apostolato biblico, oltre ad un centro ecologico (ÖZN - Ökozentrum Neustift) fondato nel 1988.
Oggi si visitano la grande chiesa barocca dedicata alla Madonna, ricca di opere d'arte, e gli stupendi saloni della Prelatura. Dal 2004 anche il giardino storico è stato riaperto al pubblico dopo lavori di restauro e valorizzazione (nel triennio 2000-2003).
foto / Bilder foto / BIlder
2017_08_08 Baviera. alcune località della baviera:
Kelheim - Befreiungshalle - Kloster Weltenburg - Regensburg - Burg Prunn - Passau - Burghausen
foto / Bilder foto / Bilder
2017_07_23 Abruzzo - Alcune città dell'Abruzzo. Civitella del Tronto, Atri e Teramo. foto / Bilder foto / Bilder
2017_06_21 Arco - Festa Della Musica.
La Festa della Musica nacque in Francia, grazie ad un’iniziativa del Ministro della Cultura francese il 21 giugno 1982. I musicisti furono invitati ad esibirsi gratuitamente per le strade, nelle piazze, nei giardini, nelle corti, nei musei, nei castelli e anche negli ospedali e nelle case di riposo. In quest’occasione si ebbe anche modo di suggerire alle grandi istituzioni musicali (orchestre, opere, cori, ecc..) di aprirsi a nuovi spazi e nuovi generi.
Da quel giorno, Festa della Musica è diventata una grande manifestazione popolare, gratuita, aperta a tutti i musicisti, dilettanti o professionisti, che desiderino esibirsi; il 21 giugno di ogni anno milioni di persone partecipano a questo evento, che mescola tutti i generi musicali e si rivolge alla gente con l’obiettivo di diffondere la pratica musicale e di familiarizzare giovani e meno giovani, di tutte le condizioni sociali, alle diverse espressioni musicali.
Il successo di questo evento culturale ha portato la Festa della Musica a diffondersi in 30 anni in più di 130 paesi ed in circa 400 città del mondo. La forza di questo evento ha dato origine ad un progetto Europeo, al quale partecipano già numerose capitali europee.
sito ufficiale "Festa della musica"
alcuni pezzi:
Ledro Folk: 1  -  2  -  valzer lento   -   Polka

altri partecipanti:
1   -   2   -   3   -   4   -   5   -   fisarmonica
foto / Bilder foto / Bilder
02/03_06 Belgirate (VB) Lago Maggiore foto / Bilder foto / Bilder
25_05 Castel Juvale foto / Bilder foto / Bilder
18_04 Siena foto / Bilder foto / Bilder
16_04 Toscana foto / Bilder foto / Bilder
2016      
27_08 Lusens (Tirolo Austria) foto / Bilder foto / Bilder
13/08 - Meransen - Seefeld Spitze  foto / Bilder foto / Bilder
11/08 - Hasenhorl Spitze - Ultental Sud Tirol foto / Bilder foto / Bilder

02/08 -  Gsies Tal (BZ) Sud Tirol
foto / Bilder foto / Bilder
01/08 -  Ahrntal (BZ) Sud Tirol foto / Bilder foto / Bilder
30/07 -  Rain in Taufers (Brunico) foto / Bilder foto / Bilder
28/07 -  salita al Hochfeiler Spitze. Giornata di acqua e nebbia foto / Bilder foto / Bilder
24/07 -  Sarentine orientali. Schutzhaus Latzfonserkreuz con il santuario. Rifugio Radlsee Hutte.
Il Santuario:
Situato a 2.296 metri si trova il santuario, costruito in forme neogotiche. Il tetto bianco e rosso è visibile nella cornice delle montagne e dei prati verdi. È il santuario più alto in Europa e la sua storia inizia molto prima di quella del rifugio. Nel 1700 si ergeva sulla sommità una croce, rappresentante il crocefisso del Cristo Nero, proveniente in origine da una tomba a Lazfons. Circa quarant’anni dopo, si rese possibile, anche grazie a donazioni da parte dei pellegrini, la costruzione di una piccola cappella votiva. Un secolo dopo si ampliò l’edificio, costruendo il santuario in forme neogotiche che ancora oggi rappresenta un amato luogo di pellegrinaggio nel maestoso scenario del Monte Ritzlars.
Le 3 piccole campane provengono dall’officina Grasmair di Bressanone e ogni domenica suonano l’inizio della Santa messa. La Chiesa accoglie anche i pellegrini che dalla baita Saltner, sopra il rifugio di Chiusa, raggiungono attraverso una Via Crucis di 15 tappe il Santuario di Santa Croce di Lazfons.
La devozione all’icona del Cristo nero è tutt’oggi molto sentita e sono molti i pellegrini che raggiungono il Santuario, in particolare il 22 luglio, giornata in cui si celebra la festa religiosa dedicata a Santa Maria Maddalena.
foto / Bilder foto / Bilder
22/07 - cima d'Asta foto / Bilder foto / Bilder
20/07 - Val racines - Sud Tirol foto / Bilder  
17/07 - varie foto / Bilder  
11/06 - Castel Caldes (Val di sole - Trento) Tirolo  foto / Bilder foto / Bilder
07/04 - Città di Mantova foto / Bilder foto / Bilder
2015      
05/12 - Rattenberg (Austria) foto / Bilder foto / Bilder
13/11 - Durnholz (Sarntal) foto / Bilder foto / Bilder
       
05/04 - Castello di Ludwigsburg (Stoccarda) una piccola anteprima foto / Bilder foto / Bilder
2013_08_19 - 23 visita alla città di Graz e dintorni. foto / Bilder foto / Bilder
2012      
13/05 - Innsbruck Schloss Ambras foto / Bilder foto / Bilder
27/08 - Vienna e dintorni foto / Bilder foto / Bilder
foto / Bilder
2011      
05/12 - Augsburg (Augusta) foto / Bilder foto / Bilder
05/12 - Mercatini di Natale lungo la via Romantica foto / Bilder foto / Bilder
27/11 - Oberammergau e Castello di "Linderhof" foto / Bilder foto / Bilder
14/08 - Hochosterwitz (Carinzia - Austria) foto / Bilder foto / Bilder
13/08 - Villgratental - Stift St. Georgen am Längsee (ST. Veit - Austria) foto / Bilder foto / Bilder
27/06 - Großglockner foto / Bilder foto / Bilder
23/03 - Da Memmingen ad Ulm e dintorni foto / Bilder foto / Bilder
31/10 - Freiburg im Breisgau (Friburgo in Brisgovia) Freiburg, Schwarzwald, Alpirsbach, Hirsau, Calw foto / Bilder foto / Bilder
31/08 - Landshut (Baviera) foto / Bilder foto / Bilder
2010      
23-24/10 - Pisa e Lucca foto / Bilder foto / Bilder
10/09 - Lungo il danubio: da Kelheim a Passau foto / Bilder foto / Bilder
25/07 - città di Tubinga foto / Bilder foto / Bilder
06/04 - Burghausen (Baviera) foto / Bilder foto / Bilder
05/04 - Maria Plain (Salisburgo) foto / Bilder foto / Bilder
04/04 - Salisburgo e dintorni foto / Bilder foto / Bilder
03/04 - Castelli in Austria foto / Bilder foto / Bilder
01/08 Mittenwald foto / Bilder foto / Bilder
30/08 - Castello di Ellwagen, Wallfahrtskirche Schönenberg, Schloss Weissenstein in Pommersfelden, Bamberg, Schloss Seehof(Baviera) foto / Bilder foto / Bilder
2009      
04/01 - Bad Tölz - Calvarienberg foto / Bilder foto / Bilder
04/01 - Monastero di Benedicktbeuern foto / Bilder foto / Bilder
01/07 - Kempten Allgäu foto / Bilder foto / Bilder
02/07 Romantische Strasse (2) foto / Bilder foto / Bilder
2008      
02/06 - castello di Nymphenburg Monaco foto / Bilder foto / Bilder
15_06 - Castello Herrenchiemsee foto / Bilder foto / Bilder
09_07 - San Romedio (Trentino Tirol) foto / Bilder foto / Bilder
29_08 - Romantische Strasse (prima parte) da Füssen a Rothenburg ob der Tauber foto / Bilder foto / Bilder
18/10 - Zwiefalten foto / Bilder foto / Bilder
 
15_11 Mariastein Tirolo
foto / Bilder foto / Bilder
2007      
25/04 - Monastero di Sabbiona - Kloster Säben (Klausen - BZ) foto / Bilder foto / Bilder
       
- Saalfelden, Lofer, Bad Reichenhall      
- Vienna - Wien      

Waging am See (Baviera)