home
Il Mondo degli Schützen
die Schützenwelt
Tabella indice
anno 2019
                                   <- Bildergalerie / Galleria foto raccolta foto
Data, luogo, evento Google foto Flickr anteprima
2019_08_19 Presentazione progetto "1809 i luoghi della memoria" sulle tracce di Andreas Hofer.
Alle ore 12 nella sala stampa della Provincia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto "1809, i luoghi della memoria". Erano presenti il Presidente della P.A.T Maurizio Fugatti,  il presidente e il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, rispettivamente Giorgio Postal e Giuseppe Ferrandi, il sindaco di San Leonardo in Passiria Konrad Pfitscher, il presidente del Museum Passeier di San Leonardo in Passiria Albin Pixner e il presidente della Federazione Schützen del Trentino Enzo Cestari.
Nel pomeriggio l'iniziativa è stata presentata al al Presidente del Consiglio Provinciale.
Comunicato dell'ufficio stampa P.A.T
https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Arriva-il-progetto-1809-luoghi-della-memoria.-Sulle-tracce-di-Andreas-Hofer 
comunicato dell'ufficio stampa del Presidente del Consiglio Provinciale https://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/Pages/articolo.aspx?uid=180327

Giornale l'Adige

video: Trentino TV (al minuto 20.20)  -   RTTR (al minuto 15.50)   -   Rai3 Regione
Foto dell'ufficio stampa della P.A.T.
foto / Bilder foto / Bilder  
2019_08_17 Gebetsliga Brescia. Parrocchia di San Gottardo Brescia, genetliaco del Beato Carlo. Celebrazione presieduta dall'Arcivescovo Emerito Carlo Mazza di Fidenza. Ha presenziato S.A.I.R Martino d'Austria d'Este.
YouTube   -   video   -   Kaiser Hymne
foto / Bilder foto / Bilder
2019_08_15 Innsbruck. Maria Aufnahme in den Himmel, Festgottesdienst am Landesfeiertag "Zu Ehren unserer Hohen Frau von Tirol" und Feierliche Verleihung von Auszeichnungen des Landes Tirol.
YouTube   -   video   -   video1
foto / Bilder foto / Bilder
2019_08_10-11 Natz - Jubilӓumfest. 30 Jahre Natzer Bӧhmische, 60 Jahre Schützenkompanie Alte Pfarre Natz.
YouTube:   video   -   video1   -   dem Land Tirol die Treue
foto / Bilder foto / Bilder
2019_08_05 SK Roveredo. Festa della patrona di Rovereto Maria SS. Ausiliatrice.
LA STORIA – Il 5 agosto 1703, per essere preservata dalle distruzioni portate dal generale francese Vendôme nella Vallagarina, la città di Rovereto si affidò alla protezione di Maria Ausiliatrice, Patrona principale della città, e fece voto di celebrare ogni anno la memoria solenne di ringraziamento. Una tradizione che prosegue anche oggi, a 316 anni dal Voto espresso dal Civico Consiglio, con diverse iniziative tra cui la processione con banda, un mix di sacro e profano che segue l’Ausiliatrice tra i costumi tipici delle donne e degli Schutzen. È un pomeriggio in cui Rovereto torna a respirare la sua anima asburgica e la sua prima identità di paese del Tirolo Austriaco, soggetto a molte dominazioni tra cui anche quella veneziana e il tutto non a caso ha per cornice la Piazza e la Chiesa di San Marco. La presenza di cortei in costume tipico asburgico/tirolese lungo il centro storico di Rovereto, conferisce all’evento una tipicità e un fascino molto interessante. Al rientro dalla processione che da San Marco muove versi il centro storico il Sindaco offre all’Arciprete di san Marco il Cero votivo, secondo la centenaria consuetudine. Viene quindi letto in modo solenne il testo del Voto formulato nel 1703 dal Civico Consiglio.
VOTO A MARIA AUSILIATRICE
foto / Bilder foto / Bilder
2019_08_03-04 SK Gossensass. Regional-Treffen Wiptal-Stubai zur 50Jӓhrigen Wiedergründung der Schützenkompanie Gossensaβ. Samstag Aufführung des Tiroler Zapfenstreiches. Sonntag Landesüblicher Empfang, Feldmesse zelebriert durch Pfarrer Corneliu Berea, Gruβworte der Ehrengӓste, Festunzug mit Defielirung.
Power Trio Tirol  -   Tiroler Zapfenstreich   -   dem Land Tirol die Treue
foto / Bilder foto / Bilder
2019_07_31 Circolo Gaismayr. Stammtisch estivo presso l'azienda agricola Pravis di Lasino in ricordo di Luigi Penner foto / Bilder foto / Bilder
2019_07_14 San Romedio. In ricordo del pellegrinaggio di Andreas Hofer a San Romedio. Hofer all'inizio di luglio si recò in Val di Non per poter valutare di persona la situazione ma anche per sostituire quei comandanti che si fossero rivelati inadatti al comando o non graditi alla popolazione. Nei giorni dal 5 al 7 luglio fece riunire a Revò i rappresentanti dei comuni delle Valli di Non e di Sole della Rotaliana e delle Giudicarie, per organizzare la difesa di quella parte della regione, in un momento molto delicato dell'insurrezione. Qui egli fu ricevuto come un trionfatore, gli vennero tributati tutti gli onori e fu perfino acceso un fuoco di allarme, secondo la tradizione. Hofer conosceva molto bene la terra anaune, avendo vissuto a Cles in giovane età, dal 1780 al 1785, per apprendere la lingua italiana e il mestiere dell'oste. Spostatosi nei giorni successivi proprio a Cles, Hofer venne accolto anche qui con il suono delle campane a festa, sparo di mortaretti e salve di fucile. Hofer proseguì poi il giorno successivo, 7 luglio 1809, con ca. seicento Schützen fino al Santuario di San Romedio per invocare l'aiuto di Dio per la salvaguardia della patria e delle comunità. Egli sapeva bene che il Tirolo italiano correva un grosso pericolo e che altrettanto grande era la sua personale responsabilità per quanto riguardava la difesa dello stesso. Di lì proseguì poi per Trento ed ancora per Levico e per la Valsugana, dove si trattenne un paio di giorni. foto / Bilder foto / Bilder
2019_07_09 Marianne Posch. In occasione del suo 80esimo compleanno la SK Roveredo fa visita alla propria Madrina della Bandiera foto / Bilder foto / Bilder
2019_07_07 SK Patsch. 66. Bataillonsschuetzenfest des Bataillons Sonnenburg in Patsch
MK Patsch   -   MK Patsch   -   Dem Land Tirol die Treue   -   Ehrensalve   -   Kanonensalve
foto / Bilder foto / Bilder
2019_07_06 Thaur. Tiroler Landesschützenbund & Bund der Tiroler Schützenkompanien. Schlussveranstaltung mit Siegerehrung vom Landesschiessen MAX500 in Thaur. foto / Bilder foto / Bilder
2019_07_03 Mama d'Avio. in ricordo di Stefano Frenez, esattamente dopo 4 anni dall'inizio del suo viaggio a Mama d'Avio con l'attraversata a nuoto del fiume Adige lungo il confine del Tirolo Storico. La sua intenzione era quella di percorrere a piedi tutto il confine del vecchio Tirolo, da Borghetto fino a Kufstein. Purtroppo qualche giorno dopo, il 9 luglio, il suo camminare si interruppe bruscamente e drammaticamente. foto / Bilder foto / Bilder
2019_07_01 Innsbruck. Vorstellung des neu bestellten Bezirkhauptmannes des Bezirkes Innsbruck-Land, OR Mag. Michael Kirchmair. In Landhaus, Grosser Saal. Festansprache von Landeshauptmann Günther Platter.
MK Birgitz
foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_30 SK Vallarsa-Trambileno. In ricordo del voto al Sacro Cuore di Gesù. foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_30 SK Roveredo. Nel 1796 di fronte alla minaccia di invasione da parte delle truppe napoleoniche, le rappresentanze dei ceti del Tirolo riuniti a Bolzano hanno fatto il voto di celebrare solennemente ogni anno la festa del Sacro Cuore di Gesù, cosa che è avvenuta per la prima volta il 3 giugno 1796 nella chiesa parrocchiale di Bolzano (un tempo appartenente alla diocesi di Trento) Il Tirolo era in pericolo e da Innsbruck a Trento iniziò la mobilitazione popolare. Occorreva prepararsi allo scontro. Consci che ci doveva preparare anche spiritualmente, i tirolesi decisero di fare uso innanzitutto delle armi della fede e si rivolsero con tutta la forza della loro secolare religiosità a Gesù per ottenere la sua protezione. Fu l’abate di Stams a fare la proposta di porre il Tirolo ed il suo popolo sotto la protezione del Sacro Cuore di Gesù e di prestargli voto con giuramento solenne. A ricordo di quel voto solenne sulle montagne del Tirolo si accendono i fuochi, semplici falò o a forma si simboli religiosi. Questa tradizione è rimasta fino ai giorni nostri, credo che in tutte le famiglie, specialmente quelle contadine, c’era un quadro dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Sicuramente l’edilizia moderna fatta di grandi caseggiati anonimi a favorito il disperdersi di questa tradizione. Le nostre bandiere da un lato portano l’aquila tirolese dall’altro l’effige del Sacro Cuore od in alternativa la raffigurazione del Santo patrono del paese. foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_28 Trento. Santa Messa in onore del Sacro Cuore di Gesù nella chiesa del Sacro Cuore in viale Verona a Trento. foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_28 Weerberg - Santa Messa e processione in onore del Sacro Cuore di Gesù a Weerberg foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_23 SK Roveredo. celebrazione del Corpus Domini a Chizzola di Ala foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_22 Alpenregionsschiessen. Gara di tiro fra le quattro Federazioni, Welsh, Sud, Nord Tirol e Baviera. Quest'anno si è tenuta nel Schiessstand di Mieming. Nel ritorno fermata nella Stubaital per il Bataillonsfest. Nella serata è stato eseguito il Großer Österreichischer Zapfenstreich. foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_20 Mostra sul Sacro Cuore. Mostra organizzata dal Presidente del Consiglio Provinciale Walter Kaswalder "Il Cuore divino di Gesù - Das Gӧttliche Herz Jesu", storia e devozione – Geschichte und Verehrung, Palazzo Trentini Trento. Inaugurazione del 20 giugno.
Questo voto lega fortemente il Sacro Cuore di Gesù ed il popolo tirolese. Nel 1796 di fronte alla minaccia di invasione da parte delle truppe napoleoniche, le rappresentanze dei ceti del Tirolo riuniti a Bolzano hanno fatto il voto di celebrare solennemente ogni anno la festa del Sacro Cuore di Gesù, cosa che è avvenuta per la prima volta il 3 giugno 1796 nella chiesa parrocchiale di Bolzano (un tempo appartenente alla diocesi di Trento) Il Tirolo era in pericolo e da Innsbruck a Trento iniziò la mobilitazione popolare. Occorreva prepararsi allo scontro. Consci che ci doveva preparare anche spiritualmente, i tirolesi decisero di fare uso innanzitutto delle armi della fede e si rivolsero con tutta la forza della loro secolare religiosità a Gesù per ottenere la sua protezione. Fu l’abate di Stams a fare la proposta di porre il Tirolo ed il suo popolo sotto la protezione del Sacro Cuore di Gesù e di prestargli voto con giuramento solenne. A ricordo di quel voto solenne sulle montagne del Tirolo si accendono i fuochi, semplici falò o a forma si simboli religiosi. Il voto fu rinnovato il 30 maggio 1809 da Andreas Hofer.  L'ultimo rinnovo solenne del voto fu fatto con la lettera pastorale per la festa del Sacro Cuore di Gesù nel 2009 in occasione della commemorazione degli eventi del 1809. Scritta da Alois Kothgasser arcivescovo di Salisburgo, Luigi Bressan arcivescovo di Trento, Manfred Scheuer vescovo di Innsbruck, Karl Golser vescovo di Bolzano Bressanone. Le bandiere delle compagnie Schuetzen da un lato portano l’aquila tirolese dall'altra l’effige del Sacro Cuore od in alternativa la raffigurazione del Santo patrono del paese.
foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_20 Arbeitsgruppe Unsere Tracht. assemblea annuale della associazione nella Franziskaner Stube. Fatto il punto sulla attività fatta e sulle nuove possibili attività da mettere in campo nel futuro, sopratutto per aiutare tutte le persone che desiderano portare un Tracht a non commettere banali errori di vestizione. Il gruppo riconferma la sua disponibilità a lavorare in modo gratuito. Si sono anche trattate le modifiche da apportare allo statuto per adeguarlo alla nuova normativa del terzo settore. Nel ristorante esiste una sala dedicata ad Andreas Hofer con una piccola raccolta di foto e documenti. foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_16 SK Lajen. festa per i 60 anni di rifondazione, fra i vari ospiti anche Louis Durnwalder foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_14 Sassuolo al Palazzo col Duca. Giornata in ricordo di Francesco V nel 200esimo della nascita (1819-2019), con Martina Bagnoli direttrice delle gallerie Estensi e Martino d’Asburgo-Este nipote di Carlo I° ultimo imperatore d’Austria. Visita al palazzo Ducale. Nel salone delle Armi del palazzo Ducale ricordo di Francesco V con Elena Bianchini Braglia, Vincenzo Vandelli e Martino d’Asburgo. In chiusura visita alla chiesa di San Francesco.
You Tube:   saluto sindaco e direttrice
Elena Bianchini Braglia: parte prima   -   seconda   -   terza
Vincenzo Vandelli   -   Martino d'Asburgo
foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_12 Villanders - Kameradschaftsabend in Villanders mit Kameradenkreis der Gebirgstruppe s. V. Ortkameradschaft Burgau u. U.
Video: das Edelweiss   -   es war im Boehmerwald   -   fliege nit mir in die Heimat   -   Hohe Tannen   -   Schwer mit den Schaetzen   -   Seemann deine Heimat ist das Meer   -   Sudtirol du bist so Schon   -   video
foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_09 SK Rhendena - in occasione del festeggiamento dei 25 anni di rifondazione della compagnia. Presenti la Musikkapelle Pinzolo e la Knodel Bergmusikanten. Ehrenkompanie Battaglion Judicaria. Fra gli ospiti il Sindaco di Pinzolo Michele Cereghini, il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ed il Presidente del Consiglio Provinciale Walter Kaswalder.     video   -   il Trentino   -   Trentino   -   Dolomiten foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_08 SK Truden - in occasione dei 60 anni di rifondazione della compagnia Groβer Ӧsterreichischer Zapfenstreich mit der Musikkapelle Truden und der Ehrenkompanie Sarntal.    video foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_08 Wallfahrt des Bezirkes Brixen. La chiesa del castello di Mariastein con il suo bianco splendente saluta già da lontano i pellegrini che si recano in visita alla famosa “Madonna gotica”. Per giungere la chiesa si devono salire 150 gradini. Fu costruita nel XIV secolo dalla famiglia Freundsberger. Nel museo del castello della chiesa si possono vedere capolavori della storia del Tirolo. Troneggiante su una rupe a Mariastein nella regione turistica dell’Hohe Salve nella bassa valle dell’Inn in Tirolo, la chiesa si erge con la sua imponente torre verso altezze celesti. Non è necessario salire così in alto per ammirare l’incantevole immagine della Madonna. Tuttavia si devono percorrere circa 150 gradini per giungere alla meta. Ma ne vale la pena. La Cappella delle grazie riccamente adornata e l’atmosfera devota che fanno da cornice all’immagine della Madonna conferiscono una luce particolare a questo luogo di meditazione. La chiesa del castello di Mariastein fu costruita a metà del XIV secolo dalla facoltosa famiglia dei Freundsberger e in seguito a un miracolo ad opera della Madonna venne elevata a santuario nel XVIII secolo. Da allora ogni anno numerose persone vi si recano in pellegrinaggio per chiedere una grazia alla madre di Dio, “Maria am Stein” (Madonna del Sasso). Mariastein è una meta di gite ideale anche per le famiglie con bambini e per tutti coloro che cercano la tranquillità e vogliono godersi la natura e la cultura lontano dal trambusto. La visita al museo del castello della chiesa è assolutamente imperdibile. Qui si possono ammirare importanti capolavori della storia del Tirolo: i "Tiroler Landesinsignien" (simboli del Tirolo) con il copricapo dell’arciduca e lo scettro, donato dall’ex principe del Tirolo Massimiliano.      video foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_06 Gedenkfeier am Hohen Brendten. Tag der Gebirgssoldaten. Gedenkfeier am Ehrenmal der Gebirgstruppe, Gottesdienst und Kranzniederlegung mitgestaltet von der Militärkapelle Garmisch.
video:   entrata delle bandiere   -   mir sein die Kaiserjäger   -   uscita delle bandiere   -   Dolomiten
foto / Bilder foto / Bilder
2019_06_01 Nauders. Festakt in Festung Nauders. L’associazione Kaiserschuetzen Tirol 1921 ha organizzato un evento per ricordare i 100 anni della divisione del Tirolo. Con l’occasione, all’interno della fortezza, è stata inaugurata una targa che ricorda la divisione del Tirolo dopo la fine della prima guerra mondiale. In chiusura, nella sala grande della fortezza, si è tenuta una conferenza che ha ripercorso le tappe più importanti che hanno segnato la nostra Heimat, dalla divisione del 1918 ai giorni d’oggi. Per il Welschtirol erano presenti le Compagnie di Roveredo, Ladins de Fasha e Konigsberg.      video foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_31 Volano. L'Associazione Culturale La Torre ha organizzato una serata sul tema: Trasportata dagli angeli, indagine sulla Santa casa di Loreto tra scienza, fede e tradizione. Incontro con l'autore del libro "Il miracolo della Santa Casa di Loreto" dr. Federico Catani.   Locandina
video:
Federico Catani:   Prima parte   -   seconda parte   -   terza parte   -   quarta parte   -   quinta parte
foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_29 Besenello – 500 anni di Trapp. I Trapp in Trentino e nel territorio di castel Beseno. Evento organizzato da Il festival Portobeseno 2019. Relatori Walter Landi e Carlo Andrea Postinger. Coordinamento Matteo Rapanà
video:
Walter Landi: introduzione e prima parte  -  seconda parte  -  terza parte.
Calo Andrea Postinger: prima parte   -   seconda parte   -   terza parte
foto / Bilder foto / Bilder
26_05_2015 SK Pine-Sover. Processione votiva al Santuario di Montagnaga. Giacomo Moser, un contadino di Montagnaga, agli inizi del Settecento, si era recato più volte al santuario della Madonna di Caravaggio e da uno dei suoi viaggi aveva portato un'immagine della Madonna, che esponeva su di un altare della chiesa di Sant'Anna di Montagnaga ogni 26 maggio. La pastorella Domenica Targa (9 agosto 1699 - 24 ottobre 1764, nata a Guardia, località distante poche centinaia di metri da Montagnaga) era una fra i tanti paesani incuriositi dal racconto delle grazie ricevute da chi si è recato alla Madonna di Caravaggio. Lei, però, non ottenne il consenso dei genitori per recarsi al celebre santuario bergamasco della Madonna di Caravaggio. Quindi, si dice che la Madonna abbia dato a Domenica "la possibilità di incontrarla nello stesso luogo in cui abitava, tramite delle apparizioni". La prima apparizione è avvenuta nella conca del "Prato della Comparsa" il 14 maggio 1729. Questo luogo è divenuto la meta di devoti pellegrini che percorrevano a piedi la strada da Pergine a Montagnaga. Ed è tuttora il luogo "sacro" in cui si recitano messe e funzioni religiose, in particolare il pellegrinaggio del 26 maggio. Data in cui si verificarono l'apparizione del 26 maggio 1729 e quella del 26 maggio 1730.  Le cinque apparizioni della Santissima Vergine Maria alla pastorella Domenica Targa avvennero: ·         1ª apparizione: 14 maggio 1729 ·         2ª apparizione: 26 maggio 1729 ·         3ª apparizione: 8 settembre 1729 ·         4ª apparizione: 10 settembre 1729 ·         5ª apparizione: 26 maggio 1730 Non tutte le apparizioni avvennero nello stesso luogo, ma comunque tutte accaddero nelle vicinanze di Montagnaga. foto / Bilder foto / bilder
2019_05_25 Lienz - Sportschützenverein Lienz. Tiroler Landesschiessen MAX 500 - 2019 foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_23 Lavis - Presentazione nella biblioteca di Lavis del libro di Marco Ischia e Carlo Refatti "Presena 1915 - 1918, la guerra sul ghiacciaio". Racconto della guerra in Presena anche attraverso l'utilizzo del diario del Barone Carlo de Cles, primo tenente del Kaiserschuetzen.
video: introduzione e saluti   -   Carlo refatti   -   Marco Ischia: prima parte   -   seconda parte   -   terza parte
foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_19 SK Kurtatsch - 60-Jahre Feier der Schuetzenkompanie Kurtatsch. Feldmesse am Hptm.-Schweiggl-Platz. Hl. Messfeier, zelebriert von Hochw. Franz Josef Campidell, feierlich umrahmt von der Musikkapelle Kurtatsch und der Ehrenkompanie Tulfes. Heldenehrung durch Hptm. Arno Mall. Festansprache durch Mjr. Christian Meischl. Feierliche Besiegelung der Gemeindenpartnerschaft Tulfes-Kurtatsch. Festzug mit Defilierung rechts foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_18 SK Roncone - presentazione libro Abschnitt Adamello 1915-1918 in compagnia degli autori Tommaso Mariotti e Rudy Cozzini. La presentazione è stata fatta nel forte Larino, Sella Giudicarie Lardaro. 5 anni di lavoro hanno consentito di produrre un libro pieno di documenti e di spunti per riflettere su quello che è successo. foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_18 Circ. Gaismayr. Il Circolo Michael Gaismayr di Trento ha organizzato un’incontro con l’Heimatpflegeverband di Bolzano e Innsbruck con l’intento di rilanciare anche in Trentino – Welschtirol l’associazione gemella “Terra fra i monti, Heimat tirolese – Land im Gebirge, Tiroler Heimat” fondata dieci anni fa dal nostro socio ed ex presidente Stefan Frenez. L'incontro è avvenuto nella sede del casino di bersaglio della SK Vezzano.
video: presentazione dell’Heimatpflegeverband Südtirol da parte della presidente Claudia Plaikner
foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_18 23. Bezirkschiessen des Schuetzenbezirk Brixen. Bezirkschiessen im Gedenken des 50. Todesjahres des 1. Landeskommandanten des SSB und Landeshauptmannes Ing. Dr. Alois Pupp.    Dolomiten foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_11 SK Konigsberg. Posa del cippo che ricorda la morte di 3 Schützen di Rovereto durante le battaglie del febbraio/marzo 1797 sul monte Corona
Vita Trentina   -   Dolomiten   -   Trentino
foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_10 il grido delle donne nella grande guerra. Recital, con Luigi Sardi (giornalista e storico), Antonia Dalpiaz (voce recitante) e l’accompagnamento musicale di Piergiorgio Lunelli, che per la prima volta racconta le sofferenze - ma anche l'anelito all'emancipazione - della donna nel tragico confitto mondiale. Dalla rivolta del 15 aprile del 1915 delle "popolane" di Trento che si radunarono in via Belenzani al grido di “pane e pace” (prima manifestazione pacifista in Europa narrata dagli articoli di Alcide Degasperi), alla ribellione nell'agosto 1917 delle operaie di Torino che si estese nelle fabbriche di Milano, Bologna, Como, Brescia, all'esodo delle trentine profughe nelle "città di legno" con l'ingresso dell'Italia nella guerra fino alla tragedia delle "canarine " che impiegate là dove si preparavano gli esplosi e avvelenate dai prodotti chimici, diventavano gialle e morivano di tumore. Ecco la guerra vista e sofferta dal mondo femminile, fino ad ora quasi mai raccontata. foto / Bilder

video

prima

seconda

terza
foto / Bilder

parte:

quarta

quinta

sesta
2019_05_04 - 05 Patronatstag. La più importante festa religiosa della baviera, Maria Hilfe. Quest'anno celebrata a Benediktbeuern.
video:
Blasmusik Pichl: video1   -   video2
Premiazione Elmar   -   panoramica Zelt
foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_04 Kufstein. inaugurazione del "Tiroler Landesschiessen" intitolato "MAX 500 2019". Le gare di tiro si svolgeranno dal 4 maggio al 16 giugno in vari poligoni del Land Tirol. Presenti varie rappresentanze della Compagnie Schuetzen e Schuetzengilde. foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_03 Pergine, Presentazione libro. presentazione del libro "Nati in Tirolo, morti in Trentino" sulle traccie della famiglia Ziller. Presentazione a cura dell'autore Carlo Simeoni e del direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi presso la libreria Athena di Pergine foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_03 In ricordo di Verecondo Cattani. L'ultimo addio al marito dei Annamarie Wieser, madrina della bandiera del Bund. foto / Bilder foto / Bilder
2019_05_01 SK Destra Ades. Come tutti gli anni la Schützenkompanie Destra Ades ha organizzato l’annuale gara di tiro presso il poligono di Rovereto. Come sempre molti Schützen e simpatizzanti hanno partecipato a questa importante giornata di allegria e festa. foto / Bilder foto / Bilder
2019_04_28 SK Nonsberg. A Bresimo si è ricordato Marco Pozzatti, bersagliere Tirolese morto a Vezzano nei combattimenti contro i francesi. foto / Bilder foto / Bilder
2019_04_28 Assemblea annuale BTSK - Bund. il 28 aprile, dopo la St. Messa nella Jesuitenkirche di Innsbruck, nella sala del centro congressi si è tenuta l'assemblea annuale. foto / Bilder foto / Bilder
2019_04_27 Assemblea annuale SSB. il 27 aprile 2019 nella sala grande della Walther Haus si è tenuta l'assemblea annuale del SSB con il rinnovo delle cariche. Die neu gewählten Bundesleitungsleitungsmitglieder: Landeskommandant-Stellvertreter Renato des Dorides, Landeskommandant Jürgen Wirth Anderlan, Bundesgeschäftsführer Msc Egon Zemmer, Bundeskassier Dr. Franzjosef Roner foto / Bilder foto / Bilder
2019_04_23 / 26 Lehrfahrt Günzburg (bayern) - Ulm (Baden-Württemberg) dal 23 aprile al 26 aprile.
23 aprile: partenza da varie località ed attraverso il Fernpass direzione Ehrenberg Burgruine con sosta per il caffè al Gasthof Zugspitzblick. Visita alle rovine del castello Ehrenburg con percorso sul ponte “Highline179”. Di nuova costruzione è lungo 450 metri, alto 113 metri e largo 1,20 metri. Pranzo presso il Restaurant Salzstadl in der Burgenwelt Ehrenberg. Ripartenza alle 14.00 per Günzburg, sistemazione nell’hotel Vienna House easy, cena presso Brauereigasthof zur Münz in Marktplatz.
24 aprile: visita alla città di Günzburg con una guida. Günzburg città Sveva in Baviera. Nel pomeriggio visita alla Autenrieder Brauereigasthof. Alla sera ritorno in città.
25 aprile:
visita alla città di Ulm. Baden-Württemberg, in Germania.  La sera serata con gli amici del Gebirgsjaegervereinigung Burgau e Ungebung.
26 aprile:  Giornata di rientro con visita alla basilika Ottobeueren. A pranzo ci siamo recati presso Brauerei-Gasthof Hotel Post a Nesselwang.


foto / Bilder


foto / Bilder

video

foto / Bilder

video
video1

foto / Bilder

video


foto / Bilder


foto / Bilder

video

foto / Bilder

video2
video3

foto / Bilder






2019_04_13 Sulle tracce dell'imperatore Massimiliano.
Il Südtiroler Schützenbund, in occasione dei 500 anni dalla morte, ha organizzato un viaggio studio in Welschtirol (Trentino) sulle tracce dell'imperatore Massimiliano Primo d'Asburgo. Il primo luogo visitato è stato San Michele all'Adige dove nel cortile del museo degli usi e costumi della gente trentine si trova il "quadrato magico" del 1516 dove si può leggere il nome di Massimiliano i qualsiasi direzione. Il luogo visitato successivamente è stata la città di Trento, con la chiesa di Santa Maria Maggiore, e quindi in via Belenzani la facciata del palazzo Geremia affrescata nel 1501 in seguito alla visita dell'imperatore nella città quando non era ancora imperatore del Sacro Romano Impero. Successivamente la visita si sposta in duomo dove nel febbraio 1508 Massimiliano fu incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero. Nel duomo si trova anche la lastra tombale di Roberto da San Severino, condottiero veneziano, morto il 10 agosto 1487 annegando nell'Adige durante la Battaglia di Calliano. Il Vescovo Principe Udalrico Frundsberg in onore del valoroso nemico ordinò, che fosse onorevolmente sepolto nella Cattedrale. Nel 1493 la Statua verrà invece sostituita da una lastra tombale per ordine dell'Imperatore Massimiliano I. Gli stemmi sulla parte superiore della lastra marmorea sono dei duchi d'Austria, di Trento, del Tirolo , del Principato Vescovile e del Vescovo principe Udalrico Frundsberg. La visita è poi proseguita fino davanti a palazzo Taberelli, dove sulla facciata è inserita un medaglione che riporta il volto dell'imperatore. I medaglioni in pietra – opera del veronese Alessio Longhi, cui si deve anche il progetto del palazzo – raffigurano personaggi illustri (Bernardo Cles, Massimiliano I, Carlo V, imperatori del sacro romano impero). Dopo il pranzo presso il paese di Solargne, con una puntatina sulle rive dell'Adige dovo sono ancora visibili i percorsi dove camminavano i cavalli che trainavano i traghetti nella risalita del fiume, si è passati per la chiusa di verona (Bern Klause). La giornata infine è terminata presso Castel Pietra (Calliano) antico castello posto a difesa della città di Trento. Siamo stati accompagnati da Dr. Margareth Lun, Kulturreferentin des SSB e dal Univ.-Prof. DDr. Helmut Rizzolli come guida storica.
foto / Bilder foto / Bilder
2019_04_11 SK Rovereto. Carlo Simeoni ha presentato il suo nuovo libro "Nati in Tirolo, morti in Trentino. Sulle traccie della famiglia Ziller". Hanno commentato il libro, Carlo Andreotti, Ferrandi Giuseppe direttore Fondazione Museo Storico del Trentino, e Paolo Toniolatti del Circolo Gaismayr. La serata è stata allieta dalla MK Kalisberg.
video:   intervento Carlo Andreotti
intervento Ferrandi Giuseppe
intervento Paolo Toniolatti a
intervento Paolo Toniolatti b
foto / Bilder foto / Bilder
2019_04_11 Trento - Carlo Primo d'Asburgo la via della santità e la ricerca della pace nella famiglia e nella politica. Presso l'aula del seminario Maggiore si è tenuta una conversazione sul tema. Ha introdotto don Severino Vareschi docente di storia della chiesa con la moderazione del prof. Maurizio Dossena delegato della Gebetsliga di Piacenza. Hanno partecipato alla conversazione S.A.I.R l'Arciduca Martino d'Austria d'Este, prof. Marco Cimmino storico, don Fortunato Turrini professore emerito di lettere e storico, don Arnaldo Morandi delegato nazionale della gebetsliga. Ha presenziato sua Ecc. Mons. Lauro Tisi Arcivescovo di Trento.
video: Carlo Primo d'Asburgo - introduzione
Carlo Primo d'Asburgo - interventi prima parte
Carlo Primo d'Asburgo - interventi seconda parte
Carlo Primo d'Asburgo - interventi terza parte
Carlo Primo d'Asburgo - intervento Arcivescovo
foto / Bilder foto / Bilder
2019_04_05 Isernia viaggio della memoria
L'hotel dove pernottavamo

Dem Land Tirol die Treue

visita alla fonderia Marinelli



presentazione dell'evento



cerimonia ufficiale

ISNews   -   primo piano Molise   -   i mille trentini prigionieri ad Isernia   -  quando gli isernini aiutavano di nascosto i prigionieri trentini   -   viaggio della memoria tra guerra e solidarietà   -   rai news   -   biblioteca Isernia   -   giornale Trentino   -   Unsertirol24   -   Dolomiten   -   Consiglio Provinciale
video: Quotidiano Molise   -   quotidiano molise   -   Rai Alto Adige (dal minuto 6)   -   rainews abruzzo (dal minuto 8)   -   TGR Trento
Banda musicale di Faedo:    video1   -   video2
alcuni momenti:   Ehrensalve ed inno europeo
foto / Bilder



foto / Bilder



foto / Bilder



foto / Bilder





foto / Bilder



foto / Bilder



foto / Bilder



foto / Bilder

















Isernia -viaggio della memoria 5 - 6- 7 aprile 2019 L'internamento ad Isernia, allora in provincia di Campobasso, degli ex soldati del disciolto esercito austro-ungarico già rientrati nelle loro case a guerra finita. Per essi fu una esperienza molto pesante, anche perché ormai si credeva che, dopo l'armistizio del 4 novembre 1918, nulla di grave potesse accadere. Fu questo un comportamento non proprio glorioso, da parte della nuova "patria" italiana verso i nuovi sudditi trentini "irredenti". Il ritrovamento di alcuni diari di ex prigionieri trentini ha dato la possibilità di approfondire il periodo del viaggio, le condizioni del soggiorno ad Isernia e del ritorno definitivo a casa. E' una di quelle storie nefande messe a tacere fino al tempo presente per motivi di opportunità politica ed ancor oggi poco raccontate. E' un tassello di quell'insieme di desolanti vicende di profughi, internati, prigionieri di ogni fronte, che l'evoluzione autoritaria degli stati in guerra creò e che continuò anche a guerra finita. Tutto questo nasce dall'invio di un telegramma da parte del presidente del consiglio Emanuele Orlando al generale Armando Diaz in cui diceva: "lo ritengo che il primo atto che formalmente si deve compiere è la dichiarazione di prigionieri di guerra di tutti i militari che già appartennero a/l'esercito austro-ungarico, salvo consentirne la liberazione ed il ritorno al domicilio di coloro che appartengono alle terre da noi occupate, la cui liberazione deve avvenire sotto due condizioni: primo, che sia opportunamente verificata l'appartenenza territoriale suddetta. Secondo: che l'individuo non risulti per se stesso terribile. Tali norme io dichiarai ai deputati del Trentino che si sarebbero dovute applicare agli italiani redenti". La genericità del testo lasciava spazio a varie interpretazioni. Sta di fatto che due giorni dopo il telegramma fu emesso un bando che ordinava di presentarsi entro il 18 c.m. "alle autorità militari per essere inviati in Italia". Per quanti ubbidirono cominciò così l'esperienza di prigionia ad Isernia che segnò la vita di tutta la comunità trentina oltre a quella dei protagonisti.
Notizie tratta dal libro "Reduci Trentini prigionieri ad Isernia 1918 - 1920" di Luciana Palla
Niente di tutto questo si è tramandato nella memoria storica degli abitanti di Isernia su quei campi d'internamento allestiti all'interno della città che ospitarono più di un migliaio di prigionieri trentini e triestini, i quali vennero a contatto con la popolazione civile, come essi stessi raccontano nei loro diari. Sicuramente il bombardamento della città effettuato dagli alleati nel 10 settembre 1943 che provocò migliaia di morti e distrusse quasi interamente la città prese il posto di queste memorie. Il bombardamento di Isernia da parte delle forze aeree anglo-americane è stato uno degli eventi più tragici che abbia mai colpito la città. Appena due giorni dopo l'annuncio dell'armistizio firmato dal Maresciallo Badoglio con gli Alleati, la popolazione isernina accolse con festosi saluti e sventolio di fazzoletti bianchi gli aerei anglo-americani che sorvolavano la città, ignara del triste destino cui sarebbe andata incontro. Infatti gli aerei militari intrapresero un feroce bombardamento e distrussero gran parte del centro abitato, uccidendo circa 4000 persone. Che questo evento possa anche essere l'occasione di un incontro fra il Trentino e la città d'Isernia che per motivi diversi sono state coinvolte nella stessa tragedia. Rimettendo al centro la parola PACE per far sì che tali eventi non debbano succedere mai più. - Il sabato mattina è stata fatta una visita alla fonderia Marinelli (fonderia pontificia) ad Agnone.
- Nel pomeriggio alle ore 16.00 ha avuto inizio la presentazione dell'iniziativa alla presenza del sindaco di Isernia d'Apollonio Giacomo, il vescovo di Isernia-Venafro Camillo Cibotti, il vicepresidente Consiglio provinciale di Isernia Cristofaro CARRINO, più altri rappresentanti delle istituzioni locali e dei rappresentanti del Trentino Walter Kaswalder presidente del Consiglio Provinciale di Trento, Il sindaco di Calliano Lorenzo Conci, la vicesindaca di Faedo Viviana Brugnara, L'assessore alla cultura della Comunità di Primiero Francesca Franceschi ed il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi. La serata è inziata con lo scambio di saluti da parte dei vari rappresentanti. In questa occasione la Federazione ha regalato ai rappresentanti degli istituzioni locali dei Scheiben rappresentanti la figura di Franesco Giuseppe, e l'aquila tirolese, al Vescovo è stato donato un Scheibe riportante la figura del Beato Carlo. è poi proseguita con una piccola esposizione storica dei fatti da parte della sig.a Luciana Palla, preceduta da un intervento di carattere generale da parte del Landeskommandant e da parte di Giuseppe Ferrandi. al termine la banda di Faedo ha allietato la serata con un concerto iniziato con il "Landes Hymne" e terminato con "Dem Land Tirol die Treue"
- La domenica la cerimonia ufficiale di ricordo inizia con il Landesüblicher Empfang in piazza X settembre seguita dalla deposizione di una corona, preceduta da una salva in onore, al monumento dei caduti del bombardamento del 10 settembre 1943 da parte degli americani sulla città e nella chiesa di Santa Chiara, una delle 4 chiese luogo di prigionia. In corteo ci si è poi recati nella Cattedrale di Isernia per la santa messa celebrata dal vescovo Camillo Cibotti. Alla fine della Santa Messa sono state benedette le corone ed il crocefisso donata dagli Standschuetzen e Kaiserschuetzen alla chiesa di San Francesco. A seguire letta la preghiera degli Schuetzen ed un pioccolo intervento del Landeskommandant di ringraziamento rivolto al Vescovo per le sue parole fatte durante l'omelia ed una spiegazione della motivazione della "salva d'onore". Al termine è seguito il bacio della Reliquia del Beato Carlo al suono del Keiserhymne. Ripreso l'inquadramento nella piazza antistante il duomo il corteo si è recato davanti alla chiesa di San Francesco, altro luogo di prigionia, dove è stato collocato il crocefisso precedentemente benedetto con la deposizione di un'altra corona. In chiusura il corteo riprende la sua marcia per recarsi presso il ex monastero "Santa Maria delle Monache" dove è stata scoperta la lapide a ricordo dell'evento al suono del Keiserhymne ed il Landeshyme. Dopo la deposizione di una corona, sono seguito poi i discorsi di chiusura per i saluti finali. La cerimonia si è conclusa con il suono dell'inno europeo. Il corteo riprende quindi la marcia per ritornare in piazza Andrea d'Isernia dove ci sarà il definitivo scioglimento.
- Un grande ringraziamento alla banda di Faedo per l'impeccabile accompagnamento musicale.
2019_04_02 Trento città dipinta. martedì 2 aprile, Hanns-Paul Ties, storico dell’arte di Monaco di Baviera ha parlato del sovrano asburgico eletto imperatore nel febbraio 1508 a Trento. Il titolo dell'incontro «Sull’arte della scalata sociale. La visita di re Massimiliano I a Trento nell’ottobre 1501 e gli affreschi della facciata di Palazzo Geremia». Salvatore Ferrari, storico dell’arte della Soprintendenza per i beni culturali e consigliere di «Italia Nostra» ha moderato questo appuntamento.     audio foto / Bilder foto / Bilder
2019_04_01 Gebetsliga Brescia, parrocchia San Gottardo.
CELEBRAZIONE UFFICIALE 1 APRILE 2019, BRESCIA, PARROCCHIA DI SAN GOTTARDO SANTA MESSA PRESIEDUTA DA SUA ECC. MONS CARLO MAZZA VESCOVO EMERITO DI FIDENZA Per l’occasione è prevista l’ostensione delle reliquie del Beato Carlo e di San Giovanni Paolo II.  1 Aprile 2019 Il primo di aprile del 1922, 97 anni fa moriva Carlo d’Asburgo Lorena, ultimo Imperatore d’Austria proclamato beato nell’ottobre del 2004 da San Giovanni Paolo II. Alla morte aveva soltanto 34 anni ed era in esilio a Madeira, cacciato dal trono dalle nuove forze politiche che si erano rafforzate nel Paese dopo la prima guerra mondiale e che si opponevano a Carlo perché cattolico osservante e rappresentante di quell’antico Sacro Romano Impero che difendeva la Chiesa. Il 2 aprile, invece, ricorre l'anniversario della morte di un altro grande, grandissimo uomo: Carlo Wojtyla e cioè Papa Giovanni Paolo II.  leggi di più
foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_30 VTM- Vorstandssitzung in Wals - VTM – VEREINIGUNG DER TRADITIONSVERBÄNDE MITTELEUROPA. Vorstandssitzung in Wals - visita al museo Wehrgeschichte Museum Salzburg.
Trachtenmusikkapelle Wals: video1   -   Bomische Liebe
foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_24 SK Konigsberg - commemorazione di Andreas Hofer e dei caduti durante la battaglia del monte Corona a Faedo.    Dolomiten   -   l'Adige foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_22/23 tiro a segno - Nella Schuetzenheim della SK Ainet tiro a segno con fucile aria compressa distanza 10 metri. Sabato a Matrei am Brenner in un bunker sede della locale associazione di tiro a segno tiro con la pistola, primi 10 colpi con Klein kaliber e poi altri 10 colpi con pistola Gross Kaliber. A seguire premiazione. foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_17 SK Bozen - assemblea annuale foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_16 SK Roveredo - come tutti gli anni la SK Roveredo organizza una cena per i propri soci ed amici sostenitori. foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_10 WTSB. Si è svolta a Rovereto l'assemblea annuale ordinaria della Federazione Schuetzen del Welschtirol. Presenti 24 compagnie su 26 con oltre 110 Schuetzen. Dopo aver celebrato la St. Messa nella chiesa "Madonna di Loreto", officiata da Padre Mario Pangallo, il corteo si è recato presso il monumento che ricorda i caduti Roveretani con la divisa Austro-Ungarica dove è stata deposta una corona in ricordo di tutti i caduti. Il corteo è proseguito poi verso la Sala della Filarmonica in corso Rosmini dove si è tenuta l'assemblea. I graditi ospiti che hanno assistito alla assemblea sono stati: In rappresentanza delle Istituzioni: il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il Presidente del Consiglio Provinciale Walter Kaswalder, il sindaco di Calliano Lorenzo Conci. In rappresentanza del Südtiroler Schützenbund: Il Landeskommandant Elmar Thaler, Paul Bacher Ehrenlandeskommandant SSB, Hubert Straudi Obmann-Stellvertreter Herz Jesu Notfonds, Robert Ventir Adjutant des Landeskommandanten in rappresentanza del Bund der Tiroler Schuetzenkompanien: Mjr. Andreas Raass Viertelkommandant Tirol Mitte e Michael Steinbacher Oberleutnant SK Wilten. In rappresentanza di V.T.M Vereinigung Traditionsverbande Mitteleuropa: Alfred Ertl Obmann und Präsident V.T.M In rappresentanza del circolo Gaismayr – Il Presidente Sommadossi Alberto I Soci onorari: Carlo Andreotti, Franco Panizza, Eusebio Cembranelli e Karl Pircher.  Dolomiten foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_08 SK Roveredo. La SK Roveredo, come ogni anno, l'otto marzo fa visita agli ospiti della casa di riposo di Avio. Nell'occasione fa dono di un piccolo cuore giallo a tutte le donne presenti.  Trentino foto / Bilder foto / Bilder
2019_03_02 SK Konigsberg - cena annuale per i soci e per i sostenitori della Compagnia Konigsberg foto / Bilder foto / Bilder
2019_02_24 SK Pine Sover - Commemorazione Hptm Domenico Santuari che ai tempi di Andreas Hofer ha combattuto per difendere la propria Heimat contro gli invasori Francesi. Foto gentilmente concesse da Vettori Fabrizio foto / Bilder foto / Bilder
2019_02_23 SK Brixen - In ricordo di Peter Mayr (Siffiano di Renon, 15 agosto 1767 – Bolzano, 20 febbraio 1810). Peter Mayr è stato un patriota tirolese che prese parte all'Insorgenza tirolese. Era figlio del contadino Peter Mayr (1741–1806) e di Maria Unterhofer (1743–1815). Nel 1795 prese in gestione l'osteria "Croce bianca" (Weißen Kreuz) sulla strada a sud di Chiusa che divenne nota come "Al raschietto" (beim Schaber). Il 3 aprile 1797 sperimentò il ruolo di guida degli Schützen di Renon in una scaramuccia contro un reparto francese che fu costretto a ritirarsi a Bolzano. L'onesto oste "della Mara", guidò nel 1809 con Andreas Hofer le lotte di liberazione dei tirolesi. Il luogotenente Mayr, assieme all'eroe Hofer, furono entrambi rinchiusi nel carcere cittadino, posto di fronte alla Maximilianhaus (oggi sede del Museo di scienze naturali dell'Alto Adige). Anche Peter Mayr, come Andreas Hofer, morì fucilato lo stesso giorno, ma a Bolzano, dopo che rifiutò di mentire per salvarsi; gli sarebbe bastato giurare di non aver saputo dell'appello all'armistizio per aver salva la vita, ma fedele al comandamento di "non dire falsa testimonianza", fu giustiziato. foto / Bilder foto / Bilder
2019_02_20 Innsbruck - In ricordo di Andreas Hofer nell'anniversario della sua morte. Hofer fu fucilato a Mantova ad opera dei Francesi il 20 febbraio 1810 foto / Bilder foto / Bilder
2019_02_17 Merano - ricordo di Andreas Hofer.
foto   -   foto1   -   foto2
  foto / Bilder
2019_02_09 Frassilongo - cena di chiusura gara di tiro a segno.    cena in allegria foto / Bilder foto / Bilder
2019_02_09 Circolo Culturale Gaismayr - assemblea annuale foto / Bilder foto / Bilder
2019_02_09 ricordo dell'eccidio di Mussolente.
Dalla relazione del Podestà di Asolo riproposta fedelmente nel bel libro di Giorgio Zoccoletto 1797, l’invasione del trevigiano, reperibile nelle biblioteche civiche della provincia di Treviso si trova una triste storia che si svolse a Mussolente Allora Mussolente e Bassano facevano capo a Treviso, e ancor oggi la chiesa conserva questa divisione del territorio. Ai primi di febbraio del 1797, francesi ed austriaci si scontrano nella Venezia e l’armata del generale Massena, in quei giorni si sta portando dalla Valsugana verso Bassano. Accade che un reparto misto di cavalleria e fanteria, arriva la mattina del 2 febbraio (all’ora terza) anche a Mussolente e incomincia a razziare nelle fattorie. Alcuni abitanti tentano di opporsi tra cui un certo Andrea Polo (di anni 48) con suo figlio Sgualdo, «gastaldi» presso la famiglia dei nobili Soderini, ma sono arrestati assieme a Francesco Guadagnin di anni 60, Giuseppe Fontana di anni 34, e Orso Baldissera [sic], di anni 33, quest’ultimo di Romano d’Ezzelino. Come si può leggere nel registro della parrocchia, ognuno di essi fu condannato dai comandanti francesi e, tutti assieme, furono trascinati sul colle di Cà Soderini e lì «moschettati». Finito il massacro, i francesi tornarono a svaligiare le case di quei poveretti e se ne andarono verso Bassano. Un piccolo estratto della Lettera del cancelliere-pretore Vivian al podestà Zustinian Badoer 2 febbraio 1796 m. v. Un grosso corpo di Francesi della Divisione Massena, ieri retrocessa in Bassano dal Canal di Brenta, si introdusse questa mattina nel villaggio di Mussolente di questo territorio, legò cinque di quei poveri villici che, condotti sulla cima di un monte di Ca’ sederini, ivi furono moschettati, indi passando allo spoglio delle case di quelli infelici, se ne partì. Dalla riferta del Meriga di quel comune, che in copia rassegno a vostra Serenità ed a Vostre Eccellenze, l’umanità loro rileverà il tragico caso e comprenderà qual sia la lacrimevole situazione di questi sfortunati abitanti che dopo aver perduto la sostanza sacrificata in continue fazioni, vi lasciano anco miseramente la vita. Estratto dal Blog “Dalvenetoalmondo”
foto / Bilder

cerimonia al monumento
foto / Bilder

inno Serenissima
2019_02_04 SK Bozen - ricordo dei 60 anni di rifondazione della Compagnia foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_25 SK Kronmetz - Schützenball

alcuni video:  entrata   -   ballo di apertura   -   ballo   -   ballo   -   ballo
foto / Bilder foto / Bilder 
2019_01_25 Castel Mareccio - L'imperatore Massimiliano I° e la guerra contro Venezia. Il convegno di studi è organizzato per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario della morte dell'imperatore Massimiliano I°, straordinaria figura di soluzione fra epoca medioevale e moderna, strettamente legata alla città di Bolzano, a Castel Roncolo ed al territorio dell'antica Contea Tirolese. L'incontro, in particolare ha inteso affrontare diversi aspetti connessi alla guerra che l'imperatore mosse contro Venezia fra il 1509 ed il 1516. La stessa che porterà il Tirolo a raggiungere quei confini che avrebbe mantenuto, tranne brevi interruzioni, per quattro secoli, fino alla fine della prima guerra mondiale.
Alcuni interventi:
1508-1510 la campagna di Massimiliano nel basso Trentino e la dedizione di Rovereto - Carlo Andrea Postinger
L'incendio di Feltre del 1510 un mistero risolto? - Federico Pigozzo
Friuli, Gorizia e Gradisca: la guerra in Friuli   -   Mauro Ambrosoli
foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_21 Innsbruck - Bestellung neu Landesamtsdirektors HR. Dr. Herbert Forster und Landesamtsdirektor-Stellvertreterin HRin Mag.a Barbara Soder. Landesüblicher Empfang im Meraner Innenhof des Landhauses, Festakt im Grossen Saal des Landhauses foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_20 San Sebastiano.  Il 20 gennaio (il 18 nelle chiese orientali) si ricorda San Sebastiano martire, morto nel 288 d.C. Alto ufficiale dell’esercito romano, martirizzato tramite il lancio di numerose frecce, è venerato come santo patrono della polizia locale e degli arcieri. E’ quindi riconosciuto come patrono anche dalle Compagnie degli Schützen/Tiratori al Bersaglio e come tale viene ricordato in diverse località della Provincia di Trento il giorno stesso o la domenica più vicina. Nel novembre 2001 l’associazione Europea degli “Historischer Schützen” cioè dei tiratori storici ha incontrato Papa Giovanni Paolo II, che li ha accolti con queste parole: “Cari Fratelli e Sorelle, con piacere vi porgo il benvenuto nel Palazzo Apostolico, e sono lieto che questo incontro si sia potuto realizzare. Come rappresentanti dell’Associazione Europea degli “Historischer Schützen” siete venuti in pellegrinaggio a Roma per visitare le tombe dei principi degli apostoli e per attingere dall’esperienza della fede comune la forza per il cammino verso il futuro. Chi vuole entrare nel futuro in modo sensato deve conoscere l’eredità del passato. Chi desidera, oggi, collaborare alla costruzione di un mondo giusto e pacifico, deve essere consapevole di quale sia la sua patria. Soprattutto per voi, quali membri di questa associazione di tiratori, la patria rappresenta un bene prezioso. Mentre in origine le vostre associazioni si sono dedicate alla protezione della patria come spazio vitale territoriale, oggi sono importanti i valori e le tradizioni ad essa collegate, che occorre conservare. Infine, la patria mostra la pienezza del suo significato se si supera la sfera terrena e si ricordano le parole che San Paolo ha rivolto ai Filippesi: “La nostra patria invece è nei cieli” (Fil 3, 20). Cari Fratelli e Sorelle! Guardo a voi, che vi impegnate a conservare nei vostri Paesi il grande bene della patria nel suo significato completo e a trasmetterne le preziose tradizioni alle generazioni future, con riconoscenza e stima. Al vostro pellegrinaggio verrebbe a mancare qualcosa se non prevedesse anche una visita alla tomba di san Sebastiano! Infatti siete legati in modo particolare a questo martire, poiché lo avete eletto come vostro patrono. San Sebastiano può anche servirvi da modello per la vostra testimonianza cristiana.
Abbiamo un’altra testimonianza:
Sempre al 2001 data quest’omelia di mons. Lorenzo Dalponte, composta per la celebrazione di San Sebastiano: “A questo punto mi permetto di esprimere un saluto cordialissimo agli Schützen qui presenti fra noi nel ricordo del loro Santo patrono Sebastiano, la cui festa liturgica si celebra il 20 gennaio. Nel fare memoria di questo Santo che decine di Schützenkompanien, al di qua ed al di là delle Alpi hanno scelto come loro Protettore, non meditiamo su una verità o su un miracolo del Vangelo, ma parliamo di un giovane ufficiale della guardia pretoriana, vissuto a Roma nel quarto secolo sotto l’imperatore Diocleziano e martirizzato per aver testimoniato la sua fede cristiana. Sebastiano è un eroico giovane martire, cioè un testimone coraggioso della fede. Martire è colui che avverte il pericolo, sente arrivare la bufera, non teme di morire, non fugge ma resta al suo posto per il bene dei suoi fratelli. Perché? Anche i persecutori più feroci muoiono, muoiono anche i boia. Nella loro prepotenza questi sembrano vincere, distruggono, uccidono, tengono in mano un martello micidiale, i cui colpi portano morte. I martiri sono impotenti davanti a loro, sono come l’incudine, ma questa è più resistente del martello che battendo si spezzerà nelle mani del persecutore. I veri eroi sono i Martiri! Lo sanno i credenti, che li scelgono a modello, e diventano i nostri benefattori, i mediatori di grazie, perché tali li rende l’Onnipotente Iddio. Cari Schützen! Nei vostri Statuti promettete fedeltà a Dio, alla famiglia, alla vostra terra. Oggi siete qui per chiedere a San Sebastiano un aiuto per essere i tenaci e valorosi costruttori del Regno di Cristo nel mondo. I nostri vecchi lo hanno venerato e invocato nei tristi periodi delle epidemie e quando imperversava la peste, lo hanno pregato nei momenti del pericolo e lo invocavano fra le fatiche ed i disagi gli spaccapietre ed i conciatori di pelli. Nel Trentino a San Sebastiano sono dedicate quindici chiese e trenta cappelle. Cari Schützen, nelle nostre difficoltà, invochiamo spesso anche noi Sebastiano. Lo scrittore polacco Sienkiewicz, nel romanzo Quovadis ne ha fatto il coraggioso difensore della Chiesa romana. Sia anche il nostro difensore. Chiediamo al Cielo che non ci manchi mai una casa, un lavoro, un pane. Se fossimo obbligati a vivere senza Dio, senza una casa, senza una patria ci troveremo in una situazione da disperati. Preghiamo, affinché con l’intercessione di San Sebastiano ciò non avvenga mai. Auguro a tutti voi e ai fedeli qui presenti “Pace, bene e salute”. Amen.”
foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_19 Martinsbühel - Innsbruck - Gedenkmesse des seligen Kaiser Karl I in der Kirche von Schloss Martinsberg (Martinsbühel) ZIRL, und 98 Generalversammlung 2019.   video   -   Meinbezirk foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_18 Vienna - nella Hofburg "Ball der Offiziere"

video   -   video1   -   militaeraktuell   -   Bundesheer
foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_13 Wien – Festzug von der Oper zum Stephandom. Andreas Hofer Gedächtnismesse in Stephandom
video:   St messa   -   MK Telfs
foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_13 Wien - Suedtiroler Platz - omaggio ad Andreas Hofer
Giornali:
Vienna.at   -   Vienna.at   -   Tiroler Tageszeitung   -   Tiroler Tageszeitung   -   Meibezirk   -   Meinbezirk
foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_12 Tirolerball in Wiener Rathaus – Telf. Landesüblicher Empfang und Tiroler Ball 2019
Landesüblicher Empfang video:   Landes Hymne   -   Ehrensalve   -   coro
Tirolerball video:   sfilata entrata gruppi   -   MK Telfs   -   MK Telfs   -   MK Tels   -   MK Telfs   -   Landes Hymne   -   sfilata uscita gruppi   -   ballo di gruppo
foto / Bilder foto / Bilder
2019_01_05 Faedo - la canta della stella. La Pro Loco di Faedo come ogni anno ha riproposto uno degli eventi più suggestivi nella nostra regione. Ormai giunta alla sua 10a edizione, questa manifestazione popolare trentina richiama ogni anno un sempre maggior numero di spettatori.  Alla sera si spengono le luci del paese e tutto viene illuminato dalle fiaccole poste nelle varie strade del borgo.  Preceduti da una grande stella illuminata, e con al seguito una schiera di figuranti in costume, giungono dalla parte alta del paese (dall’Oriente) i Re Magi, per adorare il bambin Gesù. Durante la discesa fanno tappa lungo i vari presepi dislocati nel paese intonando vari inni sacri. Il tutto si svolge in una magica atmosfera natalizia, circondati dal calore del fuoco delle fiaccole che illuminano i Re Magi, e dalle persone che partecipano all’evento attorno ai Magi in adorazione. Questa tradizione è rinnovata ogni anno anche a Faedo (TN), dove si svolge la processione dei magi lungo le vie del paese. La manifestazione è davvero molto bella e scenografica. Complimenti a tutti i partecipanti e agli organizzatori che ogni anno propongono questa originale iniziativa.
Un po’ di storia: Al tramonto del sole del 5 gennaio tre ragazzi vestiti da Re Magi e un pastore portatore della “Stella” rotante, iniziano il loro cammino, lungo il paese. In ogni casa visitata la canta si avvìa con “Dov’è nato il Re Messia” e la risposta degli abitanti “A Betlemme di Giudea!”. Inizia quindi l’esecuzione della lauda ‘I trèi Re’ che, insieme ad altri nove canti della Stella. Quella dei Cantori della Stella è una tradizione diffusa in vari Paesi. L'usanza prevede una sorta di processione di casa in casa seguendo una grande "Stella di Betlemme" portata in alto tramite un'asta, con dei personaggi vestiti da Re Magi seguiti da altri figuranti (contadini, pastori etc). I re Magi interpretano canti natalizi, benedicendo le case e apponendo sui portoni con un gesso una scritta dell'avvenuta benedizione contro il fuoco, le epidemie e gli incidenti. La scritta riporta una sigla:  20+C+M+B+13.  Le prime due e le ultime due cifre rappresentano l'anno, le lettere i nomi dei Re Magi: Gaspare (Caspar in tedesco), Melchiorre e Baldassarre. Secondo la Chiesa invece le iniziali indicano la dicitura latina "Christus Mansionem Benedicat", ossia Cristo benedica questa casa. I Cantori della Stella si riferiscono all'antica tradizione dei sapienti giunti da Oriente ad adorare il Bambino Gesù a Betlemme, a cui fa riferimento il Vangelo di Matteo. Scrutatori delle stelle, questi personaggi misteriosi si lasciano guidare verso il luogo dove è nato il Messia promesso. Stando al racconto di Matteo, dopo essersi fermati a Gerusalemme per chiedere informazioni sul neonato, i Magi trovano il Bambino adagiato in una mangiatoia e, in segno di rispetto, gli offrono doni.
foto / Bilder

Canta della

video1

video2

video3

foto / Bilder

stella

video4

video5

video6

video7
2019_01_01 Miola - El Paés dei Presepi: nel piccolo paese di Miola di Piné rivive da più di vent’anni la tradizione dei presepi che si incontrano a decine, sparsi negli avvolti, sulle finestrelle e negli antichi portici, alcuni caserecci e altri di notevole pregio artistico. Nel periodo natalizio il paese si trasforma un grande presepe con oltre 100 presepi artigianali, spettacoli natalizi, animazione, laboratori e letture per bambini, gli animali del presepe, un mercatino dell’artigianato e dell’enogastronomia locale, la casa di Babbo Natale. Infine il bellissimo presepe mobile di Mario e Chiara Anesin, assemblato in oltre 20 anni di certosino lavoro, che racchiude innumerevoli animazioni e 75 statuine mobili, il mercatino dell’artigianato e dell’enogastronomia locale. All’imbrunire, sopra il paese di Miola, fra gli abeti del Dosso… Si accende la scena della natività, per illuminare e scaldare tutto il paese. In un “volto” con grande sorpresa la “Pinaiter Hausmusik” allieta la serata con canzoni della tradizione religiosa locale del tempo di Natale.
video Pinaiter Hausmusik:  video1   -   video1   -   Stille Nacht
foto / Bilder foto / Bilder