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Il Mondo degli Schützen
die Schützenwelt
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anno 2020
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2020_01_26 Calliano. 103esimo anniversario cambio denominazione da Landschuetzen a Kaiserschuetzen da parte dell'imperatore Carlo I° d'Asburgo avvenuta a Calliano il 16 gennaio 1917.
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2020_01_25 SK Kronmetz. Schützenball
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2020_01_19 SK Roveredo. In ricordo di San Sebastiano nel paese di Serravalle. I patroni di Serravalle sono San Sebastiano e San Fabiano. foto / Bilder foto / Bilder
2020_01_18 SK Bozen. Bozner Schuetzenball im Kolpinghaus foto / Bilder foto / Bilder
2020_01_18 Innsbruck. Internationalen Gedenkmesse der Ernennung der Tiroler Landesschützen zu Kaiserschützen durch den seligen Kaiser Karl I in der Kirche von Schloss Martinsberg in Zirl. Im Anschluss findet die 99. Generalversammlung des Kaiserschützenbund Tirol 1921 in der Standschützenkaserne/Innsbruck Kranebitten statt.
Le diapositive sono di Oswald Mederle (ARCHIV MEDERLE, BRIXEN)
Provenienza e sviluppo degli Standschützen o Bersaglieri Tirolesi
Giornali: Meinbezirk
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2020_01_17 Lavis. Interno della chiesa "Madonna di Loreto" a Lavis foto / Bilder foto / Bilder
2020_01_14 festa di San Romedio.  In occasione della festa di San Romedio il giorno 14 sera si è effettuato il "Cammino nella notte". Dalla Basilica di San Zeno al Santuario di San Romedio camminata di ca. 3 km che con il ritorno dura ca. 2 ore foto / Bilder foto / Bilder
2020_01_10-12 Tirolerball in Wiener Rathaus.
10_01 Heurigen in Wienerwald,
11_01 Landesüblicher Empfang in Wiener Rathaus alla sera Tirolerball.
12_01 Suedtiroler Platz, Andreas Hofer Denkmal. Festzug bis Stephandom und Gottesdienst, Festzug bis "In der Burg" in Hofburg.
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2020_01_06 Miola el paes dei presepi. El Paés dei Presepi: nel piccolo paese di Miola di Piné rivive da più di vent’anni la tradizione dei presepi che si incontrano a decine, sparsi negli avvolti, sulle finestrelle e negli antichi portici, alcuni caserecci e altri di notevole pregio artistico. Nel periodo natalizio il paese si trasforma un grande presepe con oltre 100 presepi artigianali, spettacoli natalizi, animazione, laboratori e letture per bambini, gli animali del presepe, un mercatino dell’artigianato e dell’enogastronomia locale, la casa di Babbo Natale. Infine il bellissimo presepe mobile di Mario e Chiara Anesin, assemblato in oltre 20 anni di certosino lavoro, che racchiude innumerevoli animazioni e 75 statuine mobili, il mercatino dell’artigianato e dell’enogastronomia locale. All'imbrunire, sopra il paese di Miola, fra gli abeti del Dosso… Si accende la scena della natività, per illuminare e scaldare tutto il paese. La “Konigsberg Musikanten” ha allietato la serata con canzoni della tradizione religiosa locale del tempo di Natale. foto / Bilder

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Konigsberg Musikanten
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Konigsberg Musikanten
2020_01_05 Faedo - la canta della stella. La Pro Loco di Faedo, come ogni anno, ha riproposto uno degli eventi più suggestivi nella nostra regione. Ormai giunta alla sua 11a edizione, questa manifestazione popolare trentina richiama ogni anno un sempre maggior numero di spettatori.  Alla sera si spengono le luci del paese e tutto viene illuminato dalle fiaccole poste nelle varie strade del borgo.  Preceduti da una grande stella illuminata, e con al seguito una schiera di figuranti in costume, giungono dalla parte alta del paese (dall’Oriente) i Re Magi, per adorare il bambin Gesù. Durante la discesa fanno tappa lungo i vari presepi dislocati nel paese intonando vari inni sacri. Il tutto si svolge in una magica atmosfera natalizia, circondati dal calore del fuoco delle fiaccole che illuminano i Re Magi, e dalle persone che partecipano all’evento attorno ai Magi in adorazione. Questa tradizione è rinnovata ogni anno anche a Faedo (TN), dove si svolge la processione dei magi lungo le vie del paese. La manifestazione è davvero molto bella e scenografica. Complimenti a tutti i partecipanti e agli organizzatori che ogni anno propongono questa originale iniziativa.
Un po’ di storia: Al tramonto del sole del 5 gennaio tre ragazzi vestiti da Re Magi e un pastore portatore della “Stella” rotante, iniziano il loro cammino, lungo il paese. In ogni casa visitata la canta si avvìa con “Dov’è nato il Re Messia” e la risposta degli abitanti “A Betlemme di Giudea!”. Inizia quindi l’esecuzione della lauda ‘I trèi Re’ che, insieme ad altri nove canti della Stella. Quella dei Cantori della Stella è una tradizione diffusa in vari Paesi. L'usanza prevede una sorta di processione di casa in casa seguendo una grande "Stella di Betlemme" portata in alto tramite un'asta, con dei personaggi vestiti da Re Magi seguiti da altri figuranti (contadini, pastori etc). I re Magi interpretano canti natalizi, benedicendo le case e apponendo sui portoni con un gesso una scritta dell'avvenuta benedizione contro il fuoco, le epidemie e gli incidenti. La scritta riporta una sigla:  20+C+M+B+13.  Le prime due e le ultime due cifre rappresentano l'anno, le lettere i nomi dei Re Magi: Gaspare (Caspar in tedesco), Melchiorre e Baldassarre. Secondo la Chiesa invece le iniziali indicano la dicitura latina "Christus Mansionem Benedicat", ossia Cristo benedica questa casa. I Cantori della Stella si riferiscono all'antica tradizione dei sapienti giunti da Oriente ad adorare il Bambino Gesù a Betlemme, a cui fa riferimento il Vangelo di Matteo. Scrutatori delle stelle, questi personaggi misteriosi si lasciano guidare verso il luogo dove è nato il Messia promesso. Stando al racconto di Matteo, dopo essersi fermati a Gerusalemme per chiedere informazioni sul neonato, i Magi trovano il Bambino adagiato in una mangiatoia e, in segno di rispetto, gli offrono doni.
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2020_01_04 ARCO - Le Compagnie Schuetzen di Arco, Roveredo e Vezzano hanno presenziato alla cerimonia  in occasione del ricordo del 125° anniversario della morte, avvenuta ad Arco, di S.M: Francesco II di Borbone. Evento organizzato dalla Fondazione Francesco II di Borbone. Ha presenziato il Presidente del Tribunale sig. Guglielmo Avolio di Trento. Era presente anche il Comitato Tradizioni Usi e Costumi Arcensi Gruppo Arco Asburgica. Francesco II di Borbone, battezzato Francesco d'Assisi Maria Leopoldo (Napoli, 16 gennaio 1836 – Arco, 27 dicembre 1894), è stato re del Regno delle Due Sicilie dal 22 maggio 1859 al 13 febbraio 1861. Figlio di Ferdinando II di Borbone e della prima moglie Maria Cristina di Savoia (figlia di re Vittorio Emanuele I), che morì appena cinque giorni dopo il parto, fu il quinto ed ultimo re Borbone sul trono di Napoli e, in assoluto, l'ultimo re del Regno delle Due Sicilie. Di carattere timido e bonario, fu educato dai padri scolopi secondo rigidi precetti morali e religiosi, e in particolare da Monsignore Nicola Borelli, il cappellano di corte. Sposò nel 1859 la duchessa Maria Sofia in Baviera - sorella dell'imperatrice Elisabetta d'Austria e cugina del re Ludovico II di Baviera -, che era più giovane di lui di cinque anni e aveva un temperamento del tutto opposto al suo. Francesco ebbe una sola figlia, la piccola Maria Cristina Pia di Borbone-Due Sicilie, morta a soli tre mesi d'età. Dopo la capitolazione di Gaeta (13 febbraio 1861) Francesco II, con la moglie, si recò in esilio a Roma, via mare su di un piroscafo francese. Francesco II morì nel 1894 in Trentino (allora austriaco), durante uno dei suoi viaggi compiuti per sottoporsi a cure termali; venne sepolto nella chiesa di Arco. Le spoglie di Francesco II, di Maria Sofia e della loro figlia Maria Cristina, ultima famiglia reale napoletana, riunite dopo varie vicissitudini, riposano oggi nella Basilica di Santa Chiara, a Napoli, dal 18 maggio 1984, dove sono state portate in forma solenne. foto / Bilder foto / Bilder
2020_01_03 Bollettino delle leggi dell’impero pei Regni e Paesi rappresentati nel Consiglio dell’Impero. Anno 1881 e 1907
Esce anche nell’anno 1907 in lingua tedesca, italiana, boema, polacca, rutena, slovena, croata, e rumena.
Anno 1881 archivio comune di Faedo, anno 1907 archivio Schuetzenkomanie Roveredo.
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